luglio 8 2008




Qui, ancora sotto voce la tua vaga sembianza
ha le grida di assenze,
ha l´ebbrezza del delirio nell´incanto
appena simulato da un sospiro.

Dirompe quasi a gioco un Dio perverso
dai luoghi ormai fuggiti,
bellissimo Narciso intrappolato allo spazio
che mi fu concesso tra gli uomini e le cose,
stupore e smarrimento che mi azzera.

Discorso da dimenticare
così come il graffio lungo della giovinezza.


Antonio Spagnuolo
Fugacità del tempo
LietoColle - collana Aretusa
ISBN 978-88-7848-324-8   € 10
postato da Mounika alle ore 08/07/2008 22:21 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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luglio 6 2008



Al collo un filo di esili grani 
(Da
Piantaggine)


Al collo un filo di esili grani,
celo le mani nel largo manicotto,
gli occhi guardano distratti
e non piangeranno mai più.

Sembra il volto più pallido
per la seta che tende al lilla,
arriva quasi alle sopracciglia
la mia frangetta non ondulata.

E non somiglia ad un volo
questa lenta andatura, quasi avessi
sotto i piedi una zattera
e non i quadretti del parquet.

La bocca bianca è socchiusa,
ineguale il respiro affannato,
e sul mio petto tremano i fiori
dell’incontro che non c’è stato.

Anna Achmatova
postato da Mounika alle ore 06/07/2008 21:42 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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luglio 5 2008



io ci saro' sabato, nella giuria




10 - 11 - 12 Luglio 2008

Giovedì ore 22.30 – venerdi e sabato ore 21.30

KING’S VILLAGE

INTERNATIONAL DRAG KING FESTIVAL

Prima Edizione

Presenta Dodi Conti

Guest star Lucrezia Lante della Rovere e Sabrina Impacciatore

Sarà il palco del Gay Village ad ospitare il primo festival internazionale di Drag King in Italia, organizzato da Di’ Gay Project e Kings of Rome (gruppo di performer già ospiti su La7 e Sky Tv) che si terrà il 10, l’11 e il 12 luglio 2008 nel parco del Ninfeo all’Eur.

L’attrice Dodi Conti, accompagnata lungo la tre giorni da vari ospiti, tra cui Lucrezia Lante della Rovere e Sabrina Impacciatore, presenterà questa incredibile kermesse con donne provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, America Latina e Italia. Guest star il gruppo romano “Eyes Wild Drag” - già protagonista di numerose performance e di una delle puntate televisive de “I viaggi di Nina” su La7 - che interpreterà personaggi indimenticabili della storia del rock e del cinema, o anche semplici stereotipi maschili riconoscibili universalmente. E’ infatti questo il drag kinging: una irriverente imitazione fatta di barbe posticce, bendaggi al seno e strani rigonfiamenti detti “packing”. Il Festival, che includerà pezzi di danza, canzoni e libere interpretazioni fatte di corpo e voce, comincerà il 10 luglio per concludersi la sera di sabato 12 con la premiazione finale. I Premi, in denaro, consisteranno in un assegno di 1200 € al migliore Drag King, 800 € e 500 € rispettivamente al secondo e terzo classificato, consegnati da una giuria composta da: Lucrezia Lante della Rovere, la scrittrice-giornalista Monica Maggi, l’onorevole Paola Concia, la regista Laura Moscardin. (In attesa di altre conferme)

Roma Eur, Parco del Ninfeo
Via delle Tre Fontane angolo via dell’Agricoltura

postato da Mounika alle ore 05/07/2008 18:30 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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luglio 3 2008

Affari Italiani ha cambiato indirizzo:

www.affaritaliani.it
postato da Mounika alle ore 03/07/2008 11:10 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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luglio 3 2008


FANTASTICA ELENA!!!


http://www.youtube.com/watch?v=BiaZ7bi7kFQ
postato da Mounika alle ore 03/07/2008 09:47 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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luglio 3 2008



VIAGGIO MUSICALE IN COMPAGNIA DELLA CHITARRISTA

 

YAGMUR SIVA

 

(PARAGUAY, CUBA, BRASILE, ARGENTINA, GERMANIA, ITALIA, SPAGNA, TURCHIA)

 

 

GIOVEDì 10 LUGLIO

H 20.30

 

 

INGRESSO LIBERO

 

 

CHIESA evangelica LUTERANA

VIA sicilia, 70

 

Informazioni

Tel. 06 4817519




postato da Mounika alle ore 03/07/2008 09:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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luglio 2 2008




mmmhh.....
serata di revival, mi sto gustando una sana dose di musica anni '80
benedetto you tube, una volta c'era solo videomusic!
una volta c'era la birra rossa, qualche peccatuccio di eccesso, qualche notte passata in bianco
Elenco:
Sinead O'Connor
Kim Carnes
The Cars
Steve Winwood
Duran Duran
Mr Mister
A-ha
bene, una dose per dimenticare :-)) e magari ricordare
do you want to dance with me?
postato da Mounika alle ore 02/07/2008 22:50 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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giugno 30 2008

ROMA CITTA' APERTA?

di Luca Trinchieri


C’è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romana si diverte a Trastevere il venerdì sera. L’ora dell’aperitivo. Le vie attorno a piazza Trilussa gremite di persone. Cinque o sei bancarelle di venditori ambulanti. Un ragazzo ha appena regalato un paio di orecchini alla sua fidanzata. Le sirene della polizia colgono tutti di sorpresa. Non è un semplice controllo: tre macchine e una camionetta vuota che ha tutta l’impressione di dover essere riempita. È la prima operazione contro i venditori ambulanti dopo l’entrata in vigore del decreto sicurezza, che amplia i poteri per i sindaci in materia di ordine pubblico. Mi fermo ad osservare, come molti altri. Non è curiosità, la mia. È un istinto di controllo.
I poliziotti iniziano a sbaraccare i banchetti. Via la merce, raccolta sommariamente nei lenzuoli su cui era disposta. Un agente tiene un indiano stretto per il braccio, mentre dal suo viso trapela tutto, la paura, la rassegnazione, fuorché l’istinto di scappare. È ammutolito. Un donnone africano, del Togo, è invece molto più loquace. Se la prende quando l’agente raccoglie violentemente i lembi del telo a cui erano appoggiati gli orecchini e le collane che vendeva. «fammi mettere nella borsa, almeno!» dice all’agente. «Non scappo, non ti preoccupare, ecco il mio permesso di soggiorno». «Ma perché tutto questo? - dice - non stavo facendo nulla di male». All’agente scappa un sorriso, forse un po’ amaro: «è il mio lavoro». Poi la donna incalza: «conosco la nuova legge. Ora mi fate 5.000 euro di multa. Ma perché non ci date un modo di fare questo lavoro regolarmente?» Nessuna risposta dall’agente, che se ne va e lascia il posto ad un collega, molto meno accomodante. «E muoviti, su!», dice senza accennare ad aiutarla a trasportare le sue cose. Lei, con lo stesso sorriso sul volto, chiude la valigia arancione e con le mani occupate dice «dove andiamo, di qua?», mascherando con l’orgoglio la paura che in fondo in fondo le sta crescendo. Mantiene l’ironia però, quando mi avvicino e le chiedo da dove viene. «Da Napoli, bella Napoli, vero?», e intanto, mentre mi svela le sue vere origini africane, si toglie gli orecchini: «questa bigiotteria non mi serve più, stasera».
Due metri più distante due ragazzini italiani, con il loro banchetto in tutto e per tutto uguale agli altri. Devono sbaraccare anche loro, ma gli agenti usano maniere molto più educate. Non li tengono per le braccia, non gli ammassano la merce. La ragazza raduna le poche cose che avevano in vendita. Lui è allibito, terrorizzato, e inizia a parlare nervosamente: «ve lo giuro, è la prima volta che vengo, lasciatemi andare». «Se prendiamo loro dobbiamo prendere anche voi», risponde un agente. Ma alla fine non sarà così. Il ragazzo si dispera, «sono di Roma, non posso credere che mi trattiate allo stesso modo che a quelli lì». Evidentemente è un discorso convincente. Si avvicina un signore in borghese che è lì a dirigere l’intera operazione. «Dottò, Capitano, Maresciallo, giuro che non lo farò mai più…». Si sbraccia, sembra un bambino appena messo in punizione dalla mamma. L’uomo in borghese si mostra irremovibile, ma si capisce subito che vuole solo dargli una lezione, e appena gli altri fermati - 7 persone, tutte straniere - non sono più a vista, lo lascia andare.
A operazione conclusa vado dal signore in borghese, mi presento, «sono un giornalista e ho assistito alla scena. Perché avete fermato solo gli stranieri?», chiedo. La risposta è eloquente. «Portatelo via, identificatelo, e controllate - aggiunge guardandomi negli occhi - perché ha l’alito che puzza di birra». Già, la birra che stavo bevendo prima, e che mi è andata di traverso con tutto quello che succedeva. Per fortuna non è ancora reato, comunque.
Mi portano in due verso il ducato dove sono radunati gli stranieri, tenendomi strette le mani sulle braccia. Non mi era mai successo, prima, ed è una sensazione davvero sgradevole. «Questo per adesso è nell’elenco dei fermati» dice l’uomo alla mia destra, anche lui in borghese, ad un collega. Spalle alla camionetta, mani fuori dalle tasche, cellulare sequestrato. «Perché avete fermato solo gli stranieri?». L’uomo con la polo rosa, quello che mi stringeva da destra, mi risponde, anche se - dice - non sarebbe tenuto: «perché questi sono tutti irregolari». Balle, ho visto con i miei occhi la donna togolese dare il proprio permesso di soggiorno al poliziotto, prima. Ma non mi aspettavo certo una risposta veritiera. «Certo che non avevi proprio nient’altro di meglio da fare», dice con sprezzo uno degli agenti. «Ho fatto una domanda, voglio una risposta». L’uomo in rosa, che ha la mia carta d’identità e sta scandendo il mio nome per radio si gira verso di me, «hai finito di parlare?» grida. A quanto pare anche rispondere alle domande costituisce un grave errore, e infatti un terzo poliziotto, defilato fino a poco prima si indirizza a me dicendo «guarda che a fare così peggiori solo la tua situazione». Chiedo di sapere i loro nomi e gradi, come avevo fatto già con l’uomo in borghese al principio, convinto che per legge sia un loro dovere identificarsi. Un altro poliziotto - ma quanti ne ho attorno, quattro, cinque? - mi da la sua versione della legge. «Vedi qual è la differenza, è che io posso chiederti come ti chiami e tu non puoi chiedermi niente, chi comanda sono io». Un suo collega aggiunge: «certo, se lo vuoi mettere per iscritto è diverso, ma non te lo consiglio, la cosa si farebbe piuttosto scomoda». La minaccia mancava, in effetti. Interrompe la discussione l’uomo in rosa. «Luca!», e con la mano mi fa cenno di andare da lui. «Vuoi andare?» «Voglio una risposta alla mia domanda», insisto. «Non hai capito - si spiega - hai voglia di chiuderla qui questa storia o no?». «Non sono stupido, so quello che mi sta dicendo, ma io voglio la mia risposta». Mi accompagna lontano dal furgone, in piazza Trilussa. Davanti a me l’uomo che comanda l’operazione, quello dell’alito puzzolente. Mi chiedo se tornare da lui, ma mi rendo conto che nel gioco del muro contro muro il suo è molto più duro. Aspetto ancora in piazza, osservo l’operazione concludersi, fino all’istante i cui gli immigrati vengono caricati sul furgone che si mischia al traffico del lungotevere. Non c’è altro da fare, questa sera, se non raccontare in giro quello che ho visto. Questa triste deriva, quest’inverno italiano che avanza. Oggi inizia l’estate. Evviva.

NdR: questo articolo è uscito su LIBERAZIONE del 22 giugno 2008
postato da Mounika alle ore 30/06/2008 10:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giugno 27 2008



e da oggi mi trovate anche su DONNA MODERNA
www.donnamoderna.com

spazio EROS PSICHE  e TERAPIE
postato da Mounika alle ore 27/06/2008 16:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giugno 24 2008

PRIMA FIERA DEL LIBRO D'AMORE

Prima Fiera del Libro d'Amore
Montecosaro (Macerata)
15, 16 e 17 agosto 2008

Si terrà dal 15 al 17 agosto a Montecosaro (Macerata), organizzata dal Comune di Montecosaro e dalla Enrico Folci editore.
La Fiera consiste in una tre giorni di letture, musiche, performance audio e video all'insegna dell'amore.
Ogni poeta puo' partecipare prenotandosi scrivendo all'editore ef@enricofolcieditore.com oppure facendomi pervenire la sua adesione tramite blog.

La partecipazione puo' essere di due tipi:
- gratuita: il poeta ha la possibilità di leggere i suoi lavori e venderli direttamente al pubblico
- personalizzata: la possibilità di allestire uno stand che resterà attivo e a sua disposizione per i 3 giorni. Il costo è di 100 euro.
Il Comune si farà carico delle spese di sussitenza (vitto) e metterà a disposizione strutture molto economiche e convenzionate in caso di pernotto (dai 25 ai 35 euro a notte con prima colazione).

La prenotazione, visti i tempi stretti e l'alta adesione, è obbligatoria. L'organizzazione comunicherà in seguito il giorno in cui il poeta potrà esibirsi pubblicamente.

E' anche probabile un concorso "Invia il tuo messaggio d'amore" attraverso sms. Verrà confermato successivamente.
postato da Mounika alle ore 24/06/2008 07:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Chi sono

Blogger: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.


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