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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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CHI SONO

Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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agosto 31 2005

SCHEGGE CARNALI




E' da oggi on-line la raccolta Schegge Carnali, scaricabile gratuitamente sul sito LaTelaNera.com. Cinque autrici, due racconti a testa, quarantotto pagine di erotismo e non solo, un semplicissimo click.

Alessandra Amitrano, Manila Benedetto, Angela Buccella, Eliselle e Dandyna danno i loro personali contributi al primo e-book della collana Gemiti, una nuova serie di libri digitali dedicati all'eros.
L'indirizzo diretto e completamente gratuito:
 
 
Buona lettura :)


postato da: Mounika alle ore 31/08/2005 18:10 | link | commenti (5)
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agosto 30 2005

ALESSANDRA E VANNI

“L’umido, l’umore sacro, l’odore femmineo e tutto ciò che è connaturato all’esperienza del corpo e dei sensi. Termometro dell’eccitazione. Barometro della passione. Umido che appanna i vetri, che cola sui muri che battezza l’incontro. E poi, la sequenza muta dei giorni. Affiancati, accatastati, attraversati con foga o sopportati con pazienza… Sono queste le due coordinate che danno la posizione di ogni verso – e, insieme, di ogni momento dell’emozione amorosa – sul piano cartesiano dove si poggia la mia poesia”.

La racconta così Vanni Schiavoni, giovane poeta di Manduria, la raccolta delle sue liriche “Di umido e di giorni” edita dalla Lietocolle di Como (www.lietocolle.it) ed inserita nella collana Delta di Venere, dedicata all’eros. Un libricino che trasuda di passione, di sentimento, di carne e di sudore. Dell’emozione di essere corpo intrecciato a corpo, filo di un immenso arazzo dai colori appannati dalla follia dei sensi.

Eppure, si schernisce, “io non sono un poeta preminentemente erotico. Non nego che la sensualità e l'erotismo facciano parte profondamente della mia ricerca, sia poetica che in prosa. Ma, il mio scrivere, non si esaurisce nell'ambito dell'esperienza amorosa o erotica e spazia su altri fronti, come la religione dell’appartenenza, l'impegno civile, la quotidianità, l’impareggiabilità dell’esperienza umana. Non nascondo, tuttavia, che pure questi ambiti siano innervati di un atteggiamento o una predisposizione carnale, perché sessuato è il mio modo di stare al mondo.

L’eros è per me la pulsione costante e subacquea del vivere. Forza primordiale, impossibile da contrastare. Quel quid che sintetizza bisogno e desiderio, condizioni imprescindibili di ogni azione umana. E, quindi, l’unico vero motore immobile”.

Una poesia, quella di Vanni Schiavoni, in continuo divenire, che risente di una sua stagionalità interna, le liriche del libro sono divise proprio nelle quattro stagioni, e si nutre delle esperienze quotidiane del vissuto prendendo da queste ispirazione costante, costruendo un viaggio poetico che come lui stesso dice “se non migliora, di certo muta, attraverso un percorso che prova ad armonizzarsi con il tempo che scorre e che ritorna, avanti – a creare ed occupare uno spazio inesistente (il futuro) – e indietro – a ripercorrere le medesime pulsioni naturali”.

Quando scrivo non vivo mai un’esperienza circoscritta ad un foglio e una penna, all’uso di predicati verbali e metafore. La scrittura è per me un fiume sotterraneo che, qui e là, affiora. Un punto di partenza e di ritorno sempre presente. Il valutare quanto e come rendere “letterariamente” un qualsiasi momento della mia giornata è per me un esercizio costante, come lo è provare nella pratica le teorizzazioni cui approdo scrivendo. Il vissuto affettivo, poi, con la sua forza esplosiva, non può che catalizzare questi processi”.

Così tra le pagine “Di umido e di giorni” si respira il profumo del primitivo, si coglie l’intreccio dei tronchi degli ulivi, ci si perde nelle distese immense di papaveri, si ascolta il moto continuo delle onde del mare. “La religione dei luoghi ha, nella mia scrittura, una sua centralità programmatica e un movimento sempre percorso nella direzione della conquista dell’appartenenza come dato inevitabile nel processo creativo. Enorme è l’influenza che la mia terra ha sulla mia poesia. I suoi colori, l’abbaglio del sole sull’argilla, il rosso della terra, pure il grigio che sovrasta l’impianto siderurgico. E gli odori, di pioggia sull’aspidistra, gli afrori delle botteghe. Poi i rumori delle tende e dello scirocco, le voci delle famiglie slarghe con le loro cantilene. Anche il dialetto, pur non avendo mai scritto in vernacolo, mi ha dato l’occasione di confrontarmi con costrutti ancora latineggianti e regole sintattiche altre. Ma anche le donne, ancora in ritardo sulla media nazionale di emancipazione e perciò in un certo senso ancora in vantaggio sugli uomini… La mia è una poesia visiva, fotografica. Ho allenato gli scatti e impostato la durata dell’esposizione sui particolari e sulle panoramiche del mio Sud e ancora adesso, da qualche parallelo più in alto, la mia resta una scrittura mediterranea”.

Alessandra Bianco


Sogno n. 15

 

Alle rovine messapiche...

Ad ogni cosa...

A chi sa essere indifferente,

alle spiagge del Salento,

alle foglie

che se ne fottono dell’autunno...

Ad ogni cosa...

Anche alle foglie strafottenti...

 

Vorrei mettere

ad ogni cosa

due gambe di donna

poi aprirle

e leccarle nel mezzo.

VANNI SCHIAVONI


postato da: Mounika alle ore 30/08/2005 09:44 | link | commenti (2)
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agosto 28 2005

Apologia del 69

Se per il libro divo il primo posto

ebbe Dante fra gli itali cantori

le donne, i cavalier, gli arrivi e gli amori

se ovunque tanto spedito e fracasso

levò il poeta Torquato Tasso

e se Petrarca sopra gli occhi chiari

di Laura bella scrisse tanti versi

e se tanti ingegni illustri e chiari

profusero inni su temi diversi

nessun profondo e libero intelletto

vestì di rime l’alto mio concetto.

Io voglio vendicar  l’ingiusto oblio di questi ingrati

e tu Venere bella ………………………………….

prega tu stessa questo preletto mio

così con versi arguti a rima dotta

potrò cantare la lingua e la potta.

E’ questo il grande e portentoso tema

cui spendo volentier tempo e fatica.

Non vi par cosa degna di cui poema

la leccatura d’una bella fica?

Per me chi non lecca è un empio, un pazzo

che non ha sangue al cor e sugo al cazzo.

E mura là, la tua bella morosa col biondo o bruno crine

e con l’occhio del tutto illanguidito

sul morbido guancial teco riposa

a soddisfar il dolce suo prurito.

Tu la tocchi, la baci, la carezzi

Ma lei vorrebbe più sentire ebrezza;

se la guardi negli occhi e se tu hai stoffa  d’indagatore

come io t’assembro felicissimamente apprenderai

che per la donna non è tutto e membro  e val , onde lascivia

in lei si estingua, più che il bel cazzo, un pezzettin di lingua,

Quando ti trovi al letto con l’amante

non correre d’assalto in trincea

come furia qualunque colleggiante

a piantar l’asta della tua bandiera.

Gioca prima d’astuzia e l’arte adopra

che alla donna riesci più gradito.

E quando alfin tu la cavalchi sopra

ogni altra prodezza abbia compiuto

e solo allor , dov’è del gaudio e

centro sfodera il brando e glielo infili dentro!!!!!

Tienti a questo sistema e ognor godrai

dalla tua bella amor costanza e stima

non dalla fica cominciar dovrai:

leccale il collo e le mammelle prima.

Indi lambendo adagio, a poco e appena,

vira il bordo al fil della schiena.

Discendi giù dal collo piano piano

quasi un pennello la tua lingua fosse

pasteggia l’orifizio deretano

con lievi tocchi e delicate mosse

indi fatta via torna a rifare

e lecca  sempre e non mai ti stancare.

E quando spinta dalla brama ardente

d’aver tra le sue cosce la tua testa

ti spingerà avidamente là in mezzo

tu, con destrezza e con  mano lesta

prendi mentre ella langue e si commuove

la posizione del……….69

Allor due bocche in uno stesso

istante convulse, succhierai lo stesso umore,

allor un cazzo ed una fica amanti

persi in un mar di limaccioso amor

in quel momento di febril desio,

scorderanno la terra il cielo e Dio.

 

Anonimo

 


postato da: Mounika alle ore 28/08/2005 17:04 | link | commenti
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agosto 27 2005

LIBRI: LA PARTE NOBILE DELL'EROS






Apre a Roma la prima biblioteca erotica italiana nata da un'idea di Nando
Ventura

di Alessandra Bianco

Inaugurazione della prima biblioteca erotica

 via Neroni, 9 - Roma


Nando Ventura. Siamo consci del fatto che questo nome ai più dirà poco o
niente. Ma se lo abbiniamo allo storico sexy shop di via Melo a Bari, "Le
pon pon", sicuramente qualcuno comincerà a capire di cosa stiamo parlando.
Già, perchè, questo signore, o per meglio dire, imprenditore, pur essendo di
Pescara e vivendo ormai da molti anni nella capitale, ha un passato che è
legato alla nostra città.
Era il 1985, quando Nando Ventura decise di aprire, udite udite, niente
di meno che il primo sexy shop a Bari e fu subito scandalo. Anzi,
problemi giudiziari. "Nel giro di tre settimane ero già stato segnalato alle
autorità per vendita di articoli osceni", ci ha raccontato. "Ci ha pensato
la mia buona fede e l'avvocato Gironda a farmi assolvere con formula piena
un anno dopo". Da allora sono passati tanti anni e "Le pon pon" esiste
ancora. "E' diventato di proprietà del mio collaboratore dell'epoca. Io,
invece, mi sono 'ritirato', all'ombra del cupolone, ma non smetto di portare
avanti la mia filosofia di vita: negozi esplicitamente dedicati all'eros, in
cui si entra con la stessa disinvoltura con la quale si va al supermercato o
in un ferramenta".
In effetti, sul fatto che il sesso faccia parte integrante della vita di
ciascuno di noi, crediamo che nessuno possa dissentire, a maggior ragione,
se come in questo caso, si lega a doppio filo con la cultura.
Quello di cui, infatti, vogliamo scrivere non è certo la catena romana di
sexy shop "Beautiful" del Ventura, che, comunque, visto il fatturato,
farebbe già di per sè notizia, ma dell'ultima originalissima idea del
Paperone del sesso: la prima biblioteca erotica italiana.
"Osservando la mia clientela, assolutamente eterogenea, mi sono accorto di
quanto fosse importante slegare l'argomento eros dallo stereotipo negativo
al quale ancora è legato. Le donne, poi, in questo campo, sono molto
celebrali e non sempre trovavano in un negozio come il mio quello che
cercavano. Allora, perchè non offrire alla clientela anche l'aspetto più
nobile di un settore che viene spesso bistrattato? Perchè mettere da parte i
libri in un momento in cui finalmente cominciamo ad allontanarci dal quel
luogo comune che vede il libro erotico come il giornaletto peccaminoso
acquistabile sottobanco in edicola?".
Detto, fatto. Domenica 6 giugno si inaugura, nell'angolo più riservato di
quello che è stato finora un normale sexy shop, il Beautiful
(www.beautiful-sexyshop.it), la prima biblioteca erotica italiana.
Al fatidico taglio del nastro presenzierà il maestro indiscusso della
cinematografia erotica italiana Tinto Brass, Silvia Rocca la disinibita
intervistatrice dello Spicy Tg, Susanna Schinperna giornalista e scrittrice
e Francesco Coniglio patron dell'omonima Coniglio editore la casa editrice
italiana che pubblica le eroine tutte curve disegnate dalla penna
dall'esordiente Max Capogna e non solo.
Tra gli scaffali del salottino appartato rispetto al negozio 'su strada',
tra poltroncine e divanetti rosso porpora, luci soffuse, silenzio e
atmosfera, proprio come in una biblioteca che si rispetti, il lettore
appassionato del genere, o semplicemente il curioso, potrà sfogliare,
leggere ed eventualmente acquistare sul momento o on line con il supporto
della biblioteca, tutti i giorni, domenica compresa, dalle ore 9 alle 23, il
meglio del filone a luci rosse.
Da Franco Saudelli, il più noto disegnatore fetish italiano, a Giovanna
Casotto, l'autrice italiana cult di fumetti erotici, dalle fotografie di
Steve Diet Goedde a quelle di Araki passando per l'indimenticato genio del
bianco nero Helmut Newton, fino a Trevor Watson.
Anche la letteratura erotica avrà il suo spazio. Dai classici del sesso
scritto, come Anais Nin o Henry Miller, alle più recenti Melissa P. o Una
Chi, fino alla poesia controtendenza della Lietocolle. "Abbiamo voluto,
proprio tutti, non badando a spese", ci ha assicurato con orgoglio Nando
Ventura. "Persino case editrici esordienti e poco commerciali come
l'italiana Glittering, l'inglese Goliath, la francese La Musardine, la
tedesca Taschen".
E che Ventura sia uno che pensa e realizza in grande, senza lasciarsi
prendere dai pregiudizi, ma con lo spirito entusiasta ed azzardante di un
ragazzino, ne siamo certi.
E' prodotta da lui e disegnata dalla sua compagna Rossella, la linea di
biancheria intima sexy "Beautiful" che si distingue per buon gusto e modelli
accattivanti.
Ed è ancora lui, il primo ad aver fatto attraversare la frontiera,
pochissimi giorni fa, ad Andy, la real doll, realizzata completamente a mano
da una azienda tedesca. L'androide femmina, esiste anche il corrispettivo
del sesso forte, è la prima bambola che riproduce alla perfezione una donna.
E' acquistabile on line solo su ordinazione, al 'modico' prezzo all'ingrosso
di seimila euro, ma può arrivare a costare fino a 25mila se accessoriata con
tutti i 70 optional messi a disposizione.
"Le mancano solo i complessi percorsi mentali delle donne", ci ha detto
Nando sorridendo. "Ma, forse, questo non è un male".

postato da: Mounika alle ore 27/08/2005 17:07 | link | commenti
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agosto 21 2005

RINUNCIA


La mia pelle porta ancora un respiro

la mia mano tiene ancora il suo sesso

la mia bocca si incurva ancora sopra la mezzanotte

sei ancora tu il mio desiderio

Cos'è il mio desiderio, se non tu!

Ah, com'è bello che nessuno sappia.

Se vuoi rendermi infelice,

ricomincia daccapo.

(Non conosco mondo migliore,

Ingeborg Bachmann)


postato da: Mounika alle ore 21/08/2005 15:06 | link | commenti (5)
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IL SEGRETO DELLE FRAGOLE




Fedele all’appuntamento annuale, il poetico diario “Il segreto delle fragole” ed. 2006 è ultimato e sarà disponibile nella prima decade di ottobre. La nuova edizione, affidata alla curatela di Daniela Cabrini e Luisa Pianzola, confermando la migliore tradizione LietoColle, raccoglie due “amuleti poetici” (Alda Merini e Alberto Casiraghy) e 84 testi inediti di autori emergenti ed affermati quali:

Antonella Anedda, Amedeo Anelli, Maria Attanasio, Maria Angela Bedini, Giorgio Bona, Silvio Bordoni, Nanni Cagnone, Anna Maria Carpi, Michelangelo Coviello, Albino Crovetto, Anna Maria Farabbi, Paolo Febbraro, Aldo Forbice, Loredana Magazzeni, Valerio Magrelli, Giancarlo Majorino, Piero Marelli, Piera Mattei, Guido Oldani, Giancarlo Pontiggia, Stefano Raimondi, Màrgara Russotto, Giulio Stocchi, Ida Travi.

 

Dalle note introduttive delle curatrici, rileviamo alcuni criteri utilizzati nella selezione:

Due, in generale, le tematiche rintracciabili nella raccolta: una “metropolitana” (disincanto, laconica quotidianità) e una più liricamente introspettiva. Nello stile, componimenti di impianto tradizionale si alternano a prove più inclini alla sperimentazione; testi brevi, epigrammatici a scritture aperte alla prosa. (L.Pianzola)

La nostalgia mi ha guidata nella scelta dei testi, sia come sentimento che riempie di attenzione e di ineluttabilità, sia nel senso di “nostos”, viaggio nelle pieghe della lettura alla ricerca di una via di autenticità e di necessità, anche nel difetto d’arte o di mestiere. (D. Cabrini)

 

E aggiungiamo un criterio non menzionato: la squisita sensibilità personale di entrambe, diverse nella loro formazione (Cabrini, matematica; Pianzola, artistica) ma che, proprio avvalendosi di tale diversità, hanno portato ad un connubio efficace per un risultato di sicura soddisfazione.

Statisticamente, rileviamo una parità numerica circa la partecipazione di autrici e autori; a livello geografico, registriamo un aumentato apporto dalle isole, ma una predominanza dal settentrione; sotto l’aspetto anagrafico, l’età media è 35 anni, con la presenza - fra gli autori inseriti- di una giovanissima autrice di 18 anni.

 

 


 
La presentazione ufficiale avverrà nelle seguenti città:

MILANO – 25 novembre - ore 18 Mondadori Multicenter - Via Marghera, 28

ROMA – 8-11 dicembre (data da definirsi) durante la partecipazione LietoColle alla Fiera PiùLibriPiùLiberi.


Il volume verrà distribuito nelle librerie fiduciarie entro il mese di novembre ma è già prenotabile online sul sito www.lietocolle.com o via mail a info@lietocolle.com al prezzo di euro 13,00 la copia.


Ulteriori informazioni sul sito www.lietocolle.com
redaz LietoColle




postato da: Mounika alle ore 21/08/2005 14:57 | link | commenti (1)
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agosto 16 2005

DONNE, SPOGLIATEVI





La strabiliante Carmen Electra, nota come formosa bagnina in Baywatch, dice che sedurre è un’arte che si impara. Ovviamente con le sue lezioni: un intero corso di aereobic striptease di 5 dvd a 50 dollari. E da moglie appannata ci si trasformerà in ammaliante odalisca (www.aerobicstriptease.com) Sempre dall’America arriva il Cardio Striptease, e il suo guru si chiama Jeff Costa. Che incoraggia a cominciare: bastano quattro dvd, una culottina elasticizzata e un tappetino di peluche, e il gioco è fatto (il tutto 80 dollari circa su www.cardiostroptease.com). Buono per donne ma anche per uomini, il cardio strip ha il suo erede italiano presso la palestra romana Dabliu (www.dabliu.com): con soli 10 euro di ingresso giornaliero, si può aspirare alla perfetta seduzione. Se invece lo spogliarello è davvero il vostro chiodo fisso, la Fist con sede a Rimini (www.fist.it tel. 0541-607807) con 300 euro vi insegna e vi diploma, oppure vi consegna uno spogliarellista a domicilio (prezzo da concordare).

postato da: Mounika alle ore 16/08/2005 15:28 | link | commenti (2)
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LA FOLLIA PER AMORE



Hervé Guibert
Pazzo di Vincent

Traduzione: Maria Grazia Rispoli
Formato: 12 x 16
Pagine: 96
Prezzo: 8,00 Euro
ISBN: 88-89113-04-9

Pazzo di Vincent è il diario a ritroso di una passione difficile, la cronaca spietata di un amore che esalta e sfinisce i corpi, che ravviva e abbatte. In una cupa Parigi anni Ottanta, Guibert incontra Vincent, un ragazzo dal fascino discreto e il volto di Buster Keaton. Li unisce la droga, il desiderio, l'alcol, il sesso, la malattia, ma soprattutto un rapporto dove “il bambino è il padrone del gioco”.
Sensuale, crudele, fragile, aggressivo, Vincent compare e fugge, mente e rivela, infligge e subisce. È un'ossessione, un enigma fisico e spirituale, un corpo che Guibert vuole amare e capire, ma che insidiosamente gli sfugge.

Hervé Guibert (1955 - 1991) inizia giovanissimo a interessarsi di fotografia, cinema e scrittura. Nel 1977 il suo primo romanzo, "La mort propagande", attira l’attenzione di Michel Foucault e Roland Barthes; l’anno seguente collabora con 'Le Monde' in qualità di critico di fotografia. La sua produzione letteraria, scandalosa e autobiografica, subisce un’accelerazione alla metà degli anni Ottanta, quando l’autore scopre di essere sieropositivo. Al tema dell’Aids sono dedicati i suoi ultimi romanzi, tra cui "A l’ami qui ne m’a pas sauvé la vie" (1990) pubblicato in Italia da Guanda.


postato da: Mounika alle ore 16/08/2005 14:35 | link | commenti (3)
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agosto 15 2005

IL VIAGRA, PANACEA DI TUTTI I MALI




Tutti colori del Viagra
Rosa, blu, verde. In crema, in cerotto, come ingrediente di un gelato e di un chewingum. E' il Viagra, totem della potenza maschile e del desiderio femminile. A sette anni dal suo arrivo, a che punto siamo?

di Monica Maggi


14 ottobre 1998: un nuovo farmaco sbarca sul mercato italiano. Si chiama Viagra, e la sua comparsa segnerà un rivoluzione, cambiando l'approccio al sesso di moltissime persone. Nei primi dodici mesi di commercializzazione il Viagra dimostra infatti di essere il farmaco di maggior successo mai lanciato sul mercato europeo. Queste le cifre del primo anno: 420 lanci d'agenzia, 3750 articoli di quotidiani, 950 articoli di periodici, 465 programmi radio, 1470 programmi televisivi. E la parola Viagra che invade i mezzi di informazione e le conversazioni quotidiane. In brevissimo tempo la pillolina blu diventa il farmaco più conosciuto nella storia della medicina.

(leggi tutto su http://www.espressonline.it SOCIETA')

postato da: Mounika alle ore 15/08/2005 16:17 | link | commenti (1)
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SIRENA




eccola, Eliselle
che ne pensi?

postato da: Mounika alle ore 15/08/2005 14:59 | link | commenti (1)
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