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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

CHI SONO

Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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novembre 30 2005

GRANDIOSO...CI VADO!!!


postato da: Mounika alle ore 30/11/2005 12:08 | link | commenti (4)
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novembre 29 2005

COME FRIZZA 'STO FIZZZZZZZZZZZ





COSA E' IL FIZZ SHOW???

E’ un radio talk show, un luogo di incontro e di ascolto dove si parla di tutto. Cronaca, sport, cucina, spettacoli, cultura, medicina, sesso, pubblicità, musica…

Il bravo presentatore, il mediatore dell’ “etereo” salotto  è Alessandro Fizzotti che farà da DJ tra parole, pensieri e opinioni.

Accanto a lui una valletta (come farne senza…) e tantissimi ospiti: personaggi noti e meno noti, medici, attori, giornalisti. Ognuno dirà la sua, che può essere anche la tua.

Perciò prepara la sintonia e rinfrescati le orecchie: c’è il FIZZ SHOW.

www.fizzshow.com




postato da: Mounika alle ore 29/11/2005 18:48 | link | commenti (2)
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novembre 28 2005

Private

Ho scarpe Nike. Di quelle che mettono oggi gli adolescenti. Appena allacciate all'incontro con la caviglia. E jeans neri da uomo. Di quelli che spesso si vedono sepolti in mezzo a valanghe di vestiti sui lenzuoli stesi dei piccoli mercati di provincia. Addosso quel maglione che tu ami tanto. Dici che mi dà un'aria sbarazzina. In realtà lo metto per il suo collo alto dolcevita che quando sono in difficoltà alzo fino a coprirmi la bocca con la scusa del freddo. I capelli sono legati. Ma, dopo averti sentito al telefono qualche piccola ciocca ribelle si è liberata dall'elastico e viaggia su orizzonti paralleli che cercano solo l'incontro con le tua dita. Nella testa ho solo un'idea: tu sola abiti le stanze del desiderio.

http://www.privatemirror.splinder.com/

postato da: Mounika alle ore 28/11/2005 18:15 | link | commenti (9)
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novembre 27 2005

Donne dominatrici

Cara Monica,
vorrei cordialmente invitarti a vedere il mio nuovo quadro dal titolo "Il Domatore di donne cannone".
Ora che sono in auge le "Mistress", le Dominatrici di uomini zerbino ci si potrebbe domandare che fine abbia fatto il vecchio "Domatore di donnine" di Felliniana memoria...ebbene eccolo qui protagonista di un mio quadro naif alle prese con recalcitranti donne cannone



http://spazioinwind.libero.it/aureart/

postato da: Mounika alle ore 27/11/2005 18:03 | link | commenti (4)
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IL CULENDARIO

Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse

Piazza della Repubblica 13/14r  50123 Firenze

Tel. 055 21.22.80  fax. 055 290.052

ARTISTI E AUTORI ALLE GIUBBE ROSSE

Fiorenzo Smalzi Vi invita alla presentazione del

CALENDARIO PIGHEOLOGICO 2006

Roberto Meiattini Editore

Sabato 10 dicembre 2005 ore 17.30

Introduce l’autore Vladimir Swarovski

 

 

         I calendari, spesso, sono raccolte di fondoschiena proponibili, anche se molte volte improbabili. Il Culandario è una raccolta di preteriti probabili, anche se alcune volte improponibili. Chi già conosce le scorse edizioni, sa che il Culandario non è destinato ad uomini che si fanno da soli, ma a tutti. In particolar modo è destinato alle signore, a quelle signore che non hanno avuto occasione di incontrare l’autore, per una pigheologia personale.

         Lo scopo di queste raccolte annuali, è proporre retroritratti, vale a dire ritratti di fondoschiena, fra i più diffusi, per dar modo sempre a più signore, di trovarne qualcuno somigliante al proprio. In questo modo è possibile eseguire una  auto Pigheologia domestica, anche se non molto aderente alla Pigheologia propriamente detta.

La Pigheologia è una branca della fisiognomica, che prende in considerazione la forma delle natiche, per trarre indizi sulla personalità delle signore. E’ rivolta solo alle signore, poiché solo le donne comunicano con questa parte del corpo, momenti di fondamentale importanza per soddisfare l’istinto di conservazione della specie. Oltre alla funzione di mantenere la stazione eretta, che svolgono in comune con i maschi, le natiche delle donne comunicavano il momento fecondo del ciclo riproduttivo. Questa è una forma archetipo che resiste, ed è percepita a livello subliminale. Per questo motivo, quando una donna ha un corteggiatore, dice che qualcuno le sta dietro.

         In questa edizione, ho inteso descrivere più dettagliatamente alcuni momenti importanti della pigheologia, come la relazione fra bustrofedia e palindromia, e la losanga di Michaelis. Il Culandario, nasce dal desiderio di pubblicare un Manuale di Pigheologia. Questo progetto fu poi sezionato, per proporlo in parte ogni anno. Quando sarà completato, tutti i Culandari formeranno il Manuale di Pigheologia. Perciò ho sentito la necessità di inserire quelle parti che non sono specifiche delle natiche, ma che aiutano a vederle nella relazione con tutto il soma.

         Nell’edizione dello scorso anno, ho ricordato che le natiche, essendo una peculiarità squisitamente umana, fanno vergognare il Diavolo per non poterle nemmeno imitare. Per questo, quando si trova alla presenza di un bel culo, volge lo sguardo malevolo altrove, portando via ogni malia. Avere culo, per dire “avere fortuna” deriva proprio da questo fatto. E non è del tutto azzardato, credere che dietro, c’è sempre un’opportunità.

         Non mi resta che augurare ancora una volta Buon Anno, con il simbolo della fortuna.

                                                                                  Vladimir Swarovski 


postato da: Mounika alle ore 27/11/2005 17:53 | link | commenti (2)
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novembre 22 2005

Nannini e Vasco il libro è rock

 

 

Sono gli idoli di intere generazioni .Vendono milioni di dischi. Sbancano i botteghini. Sono sempre primi in classifica. I loro dischi incidono la storia della musica made in Italy. E oggi, incuranti di chi li giudica, prendono la penna in mano e raccontano la genesi della loro musica, confessando di aver stravissuto.

 

 

Non si diventa scrittori tutto in una volta. I lettori sono spietati e non gli sfugge niente. Capiscono fin dalla prima pagina se le righe sono macchiate di sangue, se la pelle è segnata dalle cicatrici, se le parole sono dettate dalla pancia.

Non si diventa scrittori tutto in una volta. E non basta mettere una parola dietro l’altra per scrivere un libro.

Questo Gianna Nannini e Vasco Rossi, rock star di mestiere, lo sanno bene. I loro libri non hanno velleità da letteratura, nè vogliono essere surrogati della loro musica. Ma, funzionano. Arrivano. Emozionano. E vendono. Eccome se vendono. Operazione commerciale ben riuscita o mezzo alternativo per farsi pubblicità, non che ne abbiano bisogno, poco importa. Ciò che conta è che entrambe le opere hanno un loro valore intrinseco che si lascia scoprire ed emerge sottile tra le pagine. E sono scritte col cuore. Con l’anima. Con sincerità e crudezza. Senza tralasciare nulla. Con il più piccolo particolare messo lì in pieno sole perchè venga guardato da tutti.

Le mie canzoni (Mondadori, pag.355, Giugno 2005, ¤ 25,00 venduto in un cofanetto non scindibile comprendente oltre al libro un dvd “Dal palco”) di Vasco Rossi è una vivisezione della carriera del rocker emiliano. Poche chiacchiere come nella migliore tradizione del signore, anzi neo dottore, dal cognome più anonimo d’Italia e molta esperienza di vita vissuta attraverso le canzoni. Sono proprio loro le briciole di Pollicino che permettono al lettore di ricostruire tutta la vita spericolata del leone di Zocca. Centotrenta canzoni per 20 album, brani ceduti ad altri colleghi esclusi, frammenti di un puzzle che ricostruisce fedelmente non solo la carriera, ma la coscienza del mito del rock italiano. Tutti i testi, parola per parola, da cantare, leggere, scandire fino ad arrivare laggiù nel profondo, dove scorre solo il sangue più denso che lascia tracce che non si possono cancellare. Un trip, una provocazione, un dialogo fatto di note e schegge di memoria che con presunzione esclama alla gente “Mi diverto molto a prendermi in giro, a denudarmi davanti a tutti e a confessare le mie debolezze e i miei errori”.

Così l’uomo che non ha paura di farsi guardare per quello che è, racconta le sue canzoni come se si trattasse di bolle di sapone. Sfere iridescenti e perfette, microcosmi che generano l’emozione, la paura, il sentimento, che diventano musica e vivono di vita autonoma, creando una storia che ha fatto la storia del suo successo.

Genesi diversa, ma non meno sentita quella di Io (Rizzoli, pag. 175, luglio 2005, ¤ 14,00) di Gianna Nannini. Già il titolo non lascia spazio a fallaci interpretazioni. Io è proprio lei, Gianna. Senza segreti, senza paraventi. Nuda con la penna in mano. Minimalista e poetica. Intima e pubblica.

Tutto comincia fin dalla copertina: un autoscatto in cui si ritrae. Poi, 5 anni e già quella sensazione di sentirsi dentro la vita e un gioco che ad un certo punto non sarà più tale: scappare di casa. E gli uomini, le donne, la ribellione, gli umori, in una girandola di sensi, sempre alla ricerca della pulsazione giusta, quella che fa nascere una canzone. Paesi, battiti e ritmi cercati in grand hotel e sottoscala. Collaborazioni importanti di quelle che cambiano la vita: Sting, Annie Lennox, Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci. E l’amore: sempre diverso, sempre vissuto fino alla fine con un’intensità che diventa fuoco che brucia e costante ispirazione. Io è tutto questo e molto di più. Un vinile di carta dove la Nannini incide un ritratto di sè stessa, crudo, spietato, senza rimpianti, ma con un’umanità che diventa tenerezza e dolcezza quando meno te l’aspetti.

Il percorso di una vita in cui nulla è stato lasciato intentato, non sperimentato. In cui tutto ha un suono, spesso quello del pianoforte, limpido e rarefatto, acido e melodioso. La provocazione diventa scandalo, il sudore annebbia la vista e il profumo guida i sensi verso una nuova idea, un progetto, un concerto.

Così i grandi del rock targato Italia che hanno stravissuto si mostrano su palchi aperti al pubblico. Per accedere nessun biglietto. Basta lasciare a casa i (pre)giudizi.

Alessandra Bianco

(dal quotidiano Barisera del 13/11/2005)

postato da: Mounika alle ore 22/11/2005 18:59 | link | commenti (7)
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novembre 18 2005

L'ORATA SPUDORATA

Le storie
della cucina
della memoria


Bufi e Moretti cercano,
con ricette e racconti, di salvare
il mondo dal cattivo gusto

Luca Moretti - Antonio Bufi
L’orata spudorata
Coniglio editore
Settembre 2005
pag. 60 - 5.00 euro

Non lasciatevi ingannare dalle orate dagli occhi languidi che troneggiano sulla copertina, quello di cui ci accingiamo a scrivere non Ë un manuale di sopravvivenza per single alla ricerca di consigli per cucinare il pesce. NË tantomeno una raccolta di ricette della nonna. L’orata spudorata Ë molto di pi_. Incarna la filosofia di vita, l’attrazione irresistibile per il buon cibo e il desiderio di espressione che diventa condivisione, di due ragazzi, che per caso e per passione culinaria e letteraria, si sono incontrati e, proprio come avviene in cucina, hanno fatto di tanti e diversi ingredienti un’unica pietanza ricca dei colori e dei sapori di diverse latitudini e vissuti.
Luca Moretti, fondatore di Terranullius.it ci ha messo l’ironia, la nostalgia dei ricordi e la sua passione per la cucina romana imbastardita da quella abruzzese, Ë nato all’Aquila ma sopravvive da sempre nella Capitale. Antonio Bufi, invece, chef di professione ha la malizia di chi conosce bene il mestiere di stare dietro ai fornelli, ma ha conservato nel cuore la sua terra, Ë nato a Molfetta e pur nelle sperimentazioni gastronomiche e di penna, non perde occasione per celebrare quella mediterraneit‡ che gli scorre nelle vene.
“Ricette e racconti per salvare il mondo dal cattivo gusto”, quindi, in cui ogni ricetta ed ogni racconto, 11 in tutto, sono legati tra loro a doppio nodo, poichË l’una Ë la musa ispiratrice dell’altro e viceversa. Si spazia dal noir, all’intimista, dal sentimentale al divertente, dal dolce al salato, dal primo al secondo, in un’unica sinfonia di sapori che ha una sola meta la realizzazione del benessere del palato che poi diventa benessere interiore.
“In questo nostro tempo in cui tutto Ë finalizzato al risparmio del tempo e dove l’importante Ë nutrirsi non assaporare, abbiamo voluto raccontare ai lettori piccole storie che ci appartengono, sfidandoli a sperimentare, proprio come abbiamo fatto noi con questo libro, ma anche a provare a fermarsi, per una volta, a ricordare, magari davanti ad un bel piatto di spaghetti” ha detto Antonio Bufi.
“Intendo spesso la cucina come un fatto culturale, un locus amenus in cui cultura, esperienze personali, tradizione e provenienza sociale cozzano portando all’esterno, fisicamente nel palato altrui, qualcosa di noi” gli ha fatto eco Luca Moretti. Del resto, Ë proprio in una cucina, anche se virtuale, che i due si sono incontrati. “Tutto Ë cominciato in “Kitchen”, la rubrica del mio sito, con uno scambio di vedute tra me e Antonio, che da gastronomiche si sono fatte ricche di significato. Del resto la scrittura e la cucina sono il modo migliore per scampare all’ansia”.
Non certo un libro di cucina, quindi, ma un’originale operazione letteraria che vuole ricostruire la cultura e la tradizione dell’italiano per la tavola, in un invito al ritorno alla vita domestica ed a quello che si Ë. “L’americano mangi hamburger e vada nei fast food, ma nella cucina di un italiano non mancher‡ mai un pacco di pasta anche a migliaia di chilometri dalla sua terra” scommette Bufi.
“CosÏ nasce la cucina della memoria, quella fatta di piccoli segreti tramandati, quella che diventa portavoce di un ricordo, filosofia di libert‡ e conoscenza di culture ed etnie diverse” spiegano i due autori. “Nella condivisione di un pranzo, davanti ad un bicchiere di vino, la cucina diventa un sentire comune, le ricette acquistano vita propria, vengono ascoltate e reinterpretate a seconda della propria sensibilit‡. Spesso sono il frutto di ore e ore passate in cucina, ottenendo risultati che non sono sempre quelli che vorremmo e allora bisogna provare, e provare, e provare e fermarsi solo quando si Ë soddisfatti”. Proprio come nella vita.
Alessandra Bianco
(dal quotidiano Barisera del 17/10/05)

postato da: Mounika alle ore 18/11/2005 15:59 | link | commenti
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novembre 16 2005

READING DEL DESIDERIO



per letture, adesioni chiuse 7 ottobre 05
VENTI ASCENSIONALI 2005
  
... o del desiderio
Parola scritta Parola sonora
a cura di
Anna Maria Farabbi
venerdi 2 dicembre - ore  21,OO

Ti bacio in bocca
LietoColle, 2005
Reading di poesia collettiva a cura di
Monica Maggi
sala del carmine- orvieto


La presentazione dell'antologia di poesia erotica femminile, curata da Monica Maggi, TI BACIO IN BOCCA, Lietocolle, 2005 ci offre l'occasione di ascoltare un coro di voci nel canto del desiderio. Le autrici,che interverranno in in un vero e proprio reading di poesia, diranno il proprio testo pubblicato accanto ad un altro da loro scelto, come proprio riferimento artistico ed esistenziale. Al di là della qualità letteraria, l'evento porgerà poli opposti del sentire e dello scrivere, tra una corporeità fine a se stessa e assoli mistici.  Ironia e serietà templare.

postato da: Mounika alle ore 16/11/2005 10:48 | link | commenti
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novembre 13 2005

UN LaCHAPELLE FORMATO MAXI


Ha spogliato con ironia divi e divine del jet-set, da Lil' Kim a Madonna, da Eminem a Uma Thurman. Ora il fotografo americano è protagonista di un catalogo-tributo di grandi dimensioni. Un nuovo oggetto di culto voluto da Taschen, l'editore dell'eros


di Monica Maggi



LA PHOTOGALLERY

Specchio delle mie brame, chi è la più grande 'star photographer' del reame? La risposta è senza dubbio David LaChapelle. Non è un caso, dunque, che un altro mago dell'immagine, l'editore Benedikt Taschen, abbia scelto proprio lui, l'irrequieto, ambiguo, accattivante fotografo statunitense come protagonista del suo stand all'edizione numero cinquantacinque della Fiera del Libro di Francoforte che si è appena conclusa. Evento clou l'antemprima mondiale del vero e proprio mega-tributo all'artista creato da Tashen, un catalogo formato gigante che riunisce vent'anni di attività del fotografo e che si intitola Artists & prostitutes. E' 'mega' nei contenuti, nelle dimensioni e anche nel costo, e rappresenta l'ultimo oggetto di culto di quella tendenza per i libri-monumento che l'editore tedesco ha inagurato alcuni anni fa.

Tra le pareti dello stand numero 3 - moquette con il numero 25 stampigliato ovunque, megaschermo con una Pamela Anderson imponente e nuda, ritratta da Lachapelle - l'atmosfera era quella delle grandi celebrazioni. E infatti, mentre Benedict Taschen si affacciava ogni tanto da una porta ritagliata nella parete per gettare uno sguardo sull'affezionato pubblico, a fare da protagonista tra le tante edizioni d'arte ed erotismo che hanno reso famoso il marchio nel mondo ci ha pensato proprio LaChapelle. Tashen infatti ha voluto spegnere le venticinque candeline della sua casa editrice con un libro davvero imponente, sia nel formato che nel prezzo: Artists & prostitutes raccoglie vent'anni di foto, dal 1980 al 2005: quasi settecento scatti realizzati dall'inizio della carriera a oggi. Un'edizione limitata a 2500 copie, ciascuna numerata e firmata dall'autore in persona, in un libro alto mezzo metro e quindi proposto su catalogo in formato XXL. Il tutto per 1250 euro, da prenotare rapidamente perché, nonostante non sia ancora uscito, pare che molte copie siano già riservate.

Dopo Sumo di Helmut Newton, altra opera monumentale con cui Taschen ha raccolto due anni fa un successo inaspettato (circa duemila euro di costo, trenta chili di cultura e un mobile per gustarla appieno), oggi la casa editrice tedesca tenta il bis con un cavallo che non può che dimostrarsi vincente, visto il mix 'genio e sregolatezza' di LaChapelle e la sua storia. L'artista è stato l'unico in grado, finora, di ritrarre le grandi star di musica, cinema, cultura e tv in versione adamitica o quasi. Madonna (che ha anche usato una sua foto per la copertina di un cd), Eminem, Pamela Anderson, Uma Thurman, Elizabeth Taylor, Leonardo Di Caprio, Britney Spears sono solo alcuni dei vip che hanno lasciato cadere poco o molto del loro abbigliamento di fronte al suo obiettivo ironico e dissacrante.

Fotografo e anche altro, l'americano: i suoi contributi appaiono su video di Christina Aguilera, Moby, Jennifer Lopez. Oltre che nella fotografia, l'artista ha riversato su più fronti il suo amore sconfinato per l'immagine. Così ha realizzato lui stesso dei video, come 'Rize', omaggio alla nuova danza americana in stile clown che è stato presentato all'ultimo Sundance Film Festival. Persino la pudica Austria gli ha dedicato recentemente due retrospettive, una a Vienna e l'altra a Salisburgo, con tre proiettori digitali in simultanea e video no stop. Altro trionfo di quest'americano spregiudicato alla conquista della timorosa Europa, ora espugnata perfino in un santuario della cultura come la Buchmesse.






postato da: Mounika alle ore 13/11/2005 12:48 | link | commenti (1)
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novembre 4 2005

MANILA

 

UNA DONNA “CONTRO”

 

Splendida, sensuale, dalle curve mozzafiato. Ha 23 anni, è pugliese e si chiama Manila Gorio. È una transessuale, come vengono definiti gli esseri non "identificabili", spesso sotto i riflettori della cronaca, come non mai negli ultimi tempi.
Manila non ha però bisogno di claque e di scandali, per far parlare di sé. Al suo attivo ha numerose esperienze di televisione, di moda, di radio.
Non ha mai "trasgredito" inutilmente, e oggi rilancia come da suo copione originario. "Una transessuale non è solo prostituzione o droga. Non è clandestinità. Una transessuale è la visione del mondo da una prospettiva non classificabile". E per questo Manila Gorio annuncia l’uscita della sua ultima creatura. Sarà un calendario, come nella migliore tradizione di fine anno. Accanto alle varie veline, presentatrici, modelle, Manila metterà le sue foto, con un impronta tutta particolare.
"Presenterò dodici mesi di provocazione, di sfida e di rilancio dell’immagine trans. Non solo tredici scatti (e già il numero è un andare oltre), ma anche una storia per immagini, che denunci le difficoltà e i sogni che ogni transessuale vive quotidianamente”. Tra le pagine di questo lavoro unico, ci sarà proprio tutto: sì provocazione e denuncia, ma anche rivalutazione e sdoganamento del mondo GLBT, apparso spesso e recentemente sui giornali sotto una luce “equivoca”.

 

A fare da supporto a Manila Gorio, nella sua marcia di bellezza provocatoria, ci sarà Nottevip, mensile barese di cultura e spettacolo. Il numero speciale della rivista che accompagnerà il calendario verrà dedicato non solo a Manila Gorio, portavoce di una sensualità "diversa", ma all’eros in generale. Racconti, interviste, inchieste, box di indirizzi e informazioni: Nottevip sta preparando tutto questo e molto ancora, e tutto dedicato all’universo dei sensi.

 

 

La presentazione del calendario di Manila Gorio, assieme al numero speciale di Nottevip, alla presenza straordinaria di Milly D’Abbraccio e al libro LA MATTINA DOPO di Cristiano Armati, è prevista per il 13 novembre alle 19 a Roma, al Beautiful Erotic Center di via Alessandro Neroni, 9.

Ingresso libero.

 

www.manilagorio.it

www.nottevip.com


postato da: Mounika alle ore 04/11/2005 17:26 | link | commenti (6)
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