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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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CHI SONO

Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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dicembre 27 2005

caterina

NEMMENO POSSO DIRLO QUEL CHE PENSO
CHE SI VERGOGNANO GIA' IN BOCCA LE PAROLE
COSI' MENTRE ARROSSISCO TACCIO
E FRA LE MANI MI TORMENTO IL CUORE
...L'ALTRO

postato da: Mounika alle ore 27/12/2005 19:27 | link | commenti (7)
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LA CUCINA CHE FA BENE, DAVVERO

 

Volete conoscere la tradizione culinaria della provincia cosentina?
In un viaggio nel tempo e nello spazio in un turbinio di profumi e sapori, il libricino che vi propongo vi accompagnerà facendovi scoprire (o riscoprire) un mondo per fortuna mai dimenticato che vale la pena conoscere a fondo. 

Gli autori hanno realizzato e fotografato una per una le ricette proposte regalandoci un prezioso archivio della memoria che sarà utilissimo sia ai cosentini che non vogliono dimenticare, sia a chiunque voglia conoscere e confrontarsi con la nostra cucina in un ambito, quello delle feste, in cui raggiunge l'apoteosi. 

Inoltre, spendendo la modesta cifra di 5 euro (questo il costo del volumetto di 48 pagine) contribuirete anche ad una causa benefica, parte del ricavato infatti sarà devoluto a favore dell'associazione "Gianmarco De Maria" di Cosenza, una associazione che aiuta le famiglie che devono stare vicino ai loro figli quando accade che una brutta malattia li costringa in ospedale. 

Andatevi a leggere quello che fanno sul loro sito http://www.gianmarcodemaria.it/chi_siamo.htm

Se siete interessati all'acquisto del libro scrivetemi
eraldo@nabbirra.net


postato da: Mounika alle ore 27/12/2005 15:19 | link | commenti
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BIZARRE A MILANO










Fetish, arte, musica, cultura, erotismo e delirio.

Un progetto di intrattenimento culturale coprodotto da Fetish Art e il 65 Metri Quadri.

 

Sono stati inaugurati sabato 8 ottobre 2005 una serie di eventi dedicati alle molteplici forme artistiche del fetish.

Protagonista il fetish attraverso mostre, proiezioni video, performance, musicisti.

Le serate si terranno ogni primo sabato del mese al 65 Metri Quadri, via Casale 6 ang. Alzaia Naviglio Grande, Milano; sono organizzate da Fetish Art,

 

PROGRAMMA SERATA sabato 4 Febbraio 2006:

FUMETTI E CARTOONS

 

 

-    Mostra di Walter “Outlaw” Carta:

Nasce a Cagliari, la notte di Halloween del 1961.

Nel 1984 apre Rebel Art, un negozio di aerografie, attualmente situato a Milano, dove per tutti i tipi di clienti, Walter Outlaw decora di tutto, dai cellulari ai camion.

 

 

 

- Massimo Giacon and the Blass

 Dal 1980 lavora a Milano sospeso tra le sue diverse attività di fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Attualmente sta sviluppando la produzione di diversi oggetti per Alessi , progettando videogiochi, disegnando fumetti per “Blue” e Coconino Press e continuando la sua attività artistico-performativa.

 

 

 

- Le Imperfezioniste:

Gli show delle Imperfezioniste sono una miscela di clownerie e burlesque, irresistibili, divertenti, sexy e originali.

 

 

 

@ 65 Metri Quadri via Casale 6 ang. Alzaia Naviglio Grande, Milano,

tel 0236511124

 

INGRESSO LIBERO

 

Info @ www.fetish-art.it, www.65metriquadri.it

Contact: info@fetish-art.it

 


postato da: Mounika alle ore 27/12/2005 14:58 | link | commenti
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dicembre 24 2005

CASTELLANA GROTTE

Peste, fuoco e fiamme nelle Grotte. La storia ricorda che fra i vicoli di Castellana e le sue stradine di campagna, la peste assaliva il popolo; lo aggrediva, uccidendo. Due sacerdoti, non potendo fare altro di realmente concreto per salvare i propri corpi e quelli della popolazione, si rivolsero all’intercessione di Maria, della Beata Vergine. Cosa che, soprattutto nel periodo medievale, era strumento fortemente utilizzato. Successivamente all’atto, probabilmente vero, dei religiosi, entra in campo la leggenda. Legata anch’essa, tenacemente, alle volontà della gente e della loro voglia di vincere la battaglia contro il bubbone pestifero. Nella notte, la Madonna, almeno come si continua a narrare, apparve a entrambi i preti, promettendo loro che “la peste avrebbe camminato più avanti” se dell’olio benedetto d’una piccola lampada fosse stato versato sull’intero paese. Dopo qualche ora, tutti furono al corrente dell’apparizione, e addirittura i notai s’appuntarono l’evento. Intorno a Castellana Grotte la piaga continuò a mietere vittime, mentre la cittadina risultò toccata dal miracolo; gli abitanti di Castellana poterono dare fuoco a tutto ciò che era stato in contatto con il morbo, per evitare l’incedere del contagio. I fatti in questione sono datati 1691, per l’esattezza era l’11 gennaio. La tradizione non ha abbandonato il paese pugliese, neppure dopo il passare di ben 315 anni. Dalla prima occasione, Castellana Grotte è illuminata da oltre 60 Fanove (falò), con maestose cataste di legna alte decine di metri che bruciano incessantemente per tutta l’intera nottata. Migliaia di turisti, ad ogni riproposta, accorrono da tutto il sud Italia, per assistere allo spettacolo. Quest’anno, la Società Grotte ha deciso d’organizzare una visita notturna dentro il famoso complesso carsico, fulcro della “terra miracolata” nell’antichità. L’escursione comincerà alle ore 18.30 del 11 e si chiuderà al momento catartico dell’accensione d’un suggestivo fuoco, sul piazzale Anelli. Lo sbarco dell’alba a lambire le magiche grotte, non interromperà la grande festa: canti, balli e degustazioni gratuite si spingeranno fino a quando il nuovo sole non farà capolino. Per informazioni, è disponibile il sito internet www.grottedicastellana.it oppure il numero verde 800.213976. Gli itinerari possibili interni alle grotte, sono due. Uno più breve, d’un chilometro e uno di tre. Il magnetismo fantastico della Caverna del Precipizio, della Grave o della splendente Grotta Bianca può catturare.

 

 

NUNZIO FESTA

 


postato da: Mounika alle ore 24/12/2005 15:38 | link | commenti
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BEAUTIFUL !!!

chi è stato da Beautiful dice che....


Sabato sera io e la vecchia Patty abbiamo preso la macchina e siamo andati verso Roma a cercare il Beautiful sexy shop di Via Neroni. Patty in un primo momento non ha dimostrata molto interesse alla mia idea, anzi ha subito commentato lamentando che questo rientrava nelle tante mie iniziative da vecchio porco. Da notare l’aggettivo vecchio che quasi sempre le donne uniscono all’altra parola  quando vogliono esprimere un giudizio negativo su un uomo.

 

Io invece lo stesso aggettivo lo associo al suo nome con tenerezza, è quasi un modo per esprimere il mio affetto nei confronti di lei, con vecchia Patty intendo sottolineare che è una compagna fedele e soprattutto che è anche una vecchia amica.

 

Una volta convinta, forse anche lei incuriosita dal Sexy bar e dalla libreria erotica, mi ha seguito anche nello spirito; quando è salita in macchina ho notato che aveva degli stivali con tacco a spillo alto molto fetish e sotto il cappotto un vestito nero scollato perfettamente in linea con lo spirito della nostra escursione. “E sotto?”le chiedo subito, “tutto come si deve” risponde sollevando la gonna e mostrandomi un mini tanga con effetto camel toe.

 

Arrivati fuori del negozio parcheggiamo nell’antistante parcheggio riservato ai clienti, faccio parecchie manovre ma sempre rimaneva un pezzo di macchina in mezzo alla strada, “questa macchina è scomoda, è troppo lunga” commenta subito, “no, è troppo piccolo il parcheggio” replico subito. C’era tensione per l’emozione, normale, non stavamo entrando in un negozio di generi alimentari.

             Suonato il campanello aprono subito la porta con un telecomando dall’interno e ci troviamo subito in una stanza dell’abbigliamento erotico, latex, vinile, tessuti fruscianti e maculati. “Meraviglioso, c’è di tutto” dico  “ si, carino, pare di stare ad Amsterdam” risponde mentre guardava interessata la biancheria intima.

 

Buonasera signora” dico ad una bambola gonfiabile che stava seduta vicino alla porta di ingresso e che non avevamo notato subito. Patty si gira subito e la nota anche lei, “spiritoso” mi dice subito per sottolineare la mia banalità.

“A me la signorina sembra anche un po’ puttanevole” dico continuando a riferirmi alla bambola gonfiabile; “ si” ammette subito “guarda come sta a cosce larghe, è scomposta” e poi ripensando a quello che aveva detto con troppa leggerezza si rivolge ancora a me sottovoce dicendomi: “attenzione, non siamo soli, c’è gente nell’altra stanza, non facciamo figuracce”.

Dopo poco infatti arriva una signorina gentile, una commessa vestita tutta di nero, per chiederci se avevamo bisogno di aiuto. Ringraziamo e ci dirigiamo da soli nell’area del negozio dedicata alla letteratura.

            Cominciamo a cercare in due, le pubblicazioni erotiche non erano poi tantissime ma quando cerchi un libro è sempre difficoltoso. “ Escludi i fumetti” le dico per semplificare la scelta, “questa non disegna, scrive”. “Come si chiama la tua amica?, quella del sito” mi chiede scrutando sistematicamente un ripiano, “Monica Maggi “, rispondo.

“Eccola, la signora Maggi, beccata subito, l’ultimo”  dice  estraendo un libricino tra altri su uno parte ben in vista dello scaffale.

E’ Lietocolle editore?”, le chiedo per essere sicuro, “si, si è questo, lo metto da parte sul tavolo” me continuò a vedere se c’era qualche altra cosa di interessante.

 

            Meno interessato ormai alla ricerca libraria rivolgo lo sguardo nell’area abbigliamento dove sentivo dei rumori e vedo una signorina bionda, diversa da quella che avevamo visto prima, vestita soltanto di biancheria intima con scarpe argentate con tacco altissimi che stava mettendo in ordine alcuni accessori sadomaso appesi ad una parete sopra ad una pedana a specchio che serve per fare piccole sfilate mostrando anche quanto non sempre è sempre facile vedere.

 

“Chi è ?”chiede Patty notando anche lei la signorina. “Non lo so, o una commessa o una modella” rispondo incerto.

“Posso essere utile?” ci chiede gentilmente la  ragazza bionda  che si era accorta del nostro interessamento nei suoi confronti.  “No, no, grazie” rispondo subito.

 

Poi da vecchio porco quale sono veramente, distolgo lo sguardo da lei per non metterla in imbarazzo e dentro di me penso ad una altra risposta senza censura: “ utile? Utilissima, fammi vedere come ti sta quel completo con le string che ti strizza le tette e sotto ti entra tra le labbra, fammi vedere come  dietro quell’elastico fino,se ti copre il buco del culo, prova un po’ quel fallo vibrante per vedere quanto ci mette a farti raggiungere un orgasmo”

 

“Prendo anche questo?” Mi chiede Patty facendomi vedere un altro libro che aveva messo sul tavolo vicino al primo, “Si prendilo, ma di Monica Maggi non c’è altro?”, “No ho chiesto alla commessa dark, ci sarebbe un altro sempre Lietocolle Editore ma al momento non è disponibile, forse esaurito” 

“Quando manderò la prossima e mail Monica, devo ricordarmi di dirle che i suoi libri qui sono esauriti, con quello che abbiamo preso noi di lei non c’è più niente”

“ Si ricordati ma non la bombardare con le e mail, poveretta, dovrà leggere ogni giorno un sacco di cretinate che mandano i grafomani come te”.

“Ma no!” rispondo risentito, “mi ha detto che il mio modo di scrivere le piace, anche lei ama le lettere come me e mi avere lo stesso gusto per gli scritti trasgressivi, quelli che non trascurano la parte erotica di ognuno di noi ”.

“Si, va bene, ma questa Monica, mi pare di  aver capito che è anche una persona di sicuro sensibile ed educata, magari non se la sente di mandarti a quel paese”.

 

Nel sexy shop, nessuno, dal momento che eravamo nell’orario del sexy bar, credevamo di incontrare qualche altra coppia ma non c’era nemmeno qualche singolo onanista; era ora di cena.

 

L’idea di far qualche giochetto in quell’ambiente ci era venuta, tutto sembrava organizzato per istigarci al peccato. Nel sexy shop c’era soltanto la modella bionda e la commessa dark, ambedue stimolanti, ma . . non abbiamo osato. Nemmeno possiamo dire niente su quello che avevamo pensato di fare. In macchina tra noi, dopo usciti, abbiamo parlato di quello che avevamo fantasticato di fare.

 


postato da: Mounika alle ore 24/12/2005 15:28 | link | commenti (3)
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dicembre 15 2005

BRUCIA LA CITTA'











Via De' Nari, 14
00186 Roma
Tel: +39 0668807207
Fax: +39 066869752
 

CITY ON FIRE Bruciando le radici della cultura occidentale
Thyra Hilden & Pio Diaz

supperclub Roma:
supperclub on fire 17 dicembre 22.00-00.00  
Mostra galleria 17 dicembre - 1 gennaio

 
Altri eventi:
 
Inaugurazione presso l’Accademia di Danimarca a Roma
29 dicembre 2005 alle ore 18.00-20.00
 
Incendio della Fontana di Trevi/Roma
Capodanno 31 dicembre ore 21.00-22.00

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CITY ON FIRE bruciando le radici della cultura occidentale
 
Installazione video di fiamme luminose nella città di Roma
di Thyra Hilden e Pio Diaz
con il sostegno del Danish Arts Council
________________________________
DATE E LUOGHI:
17 dicembre ore 22.00 - 00.00:
Evento fuoco e mostra, Supper Club, Roma
29 dicembre ore 18.00 - 20.00:
Incendio dell’Accademia di Danimarca a Roma
31 dicembre. Capodanno:
Incendio della Fontana di Trevi, site-specific istallazione video, Roma
 
Per vedere presentazione video:
http://www.cityonfire.org/movie/Thyra_Hilden_CityOnFire.mov
Sito web contenente informazioni complete e foto:
http://www.cityonfire.org



Thyra Hilden e Pio Diaz sono stati invitati a Roma per produrre la monumentale istallazione video CITY ON FIRE inverno 2005-2006.
Proiezioni video di intensi fuochi luminosi su monumenti ed edifici storici.

Questi incendi che hanno luogo nel 2005 sono i primi passi verso incendi su più larga scala che avranno luogo nel 2006:

postato da: Mounika alle ore 15/12/2005 11:20 | link | commenti
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Per essere felice
crudele tu che sei
anche d'un solo istante
io sono mendicante.

caterina

postato da: Mounika alle ore 15/12/2005 11:08 | link | commenti (6)
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dicembre 7 2005

ZERO

Zero

Atto unico scritto e interpretato da

Massimiliano Bruno

Con

Massimo Giangrande, Claudio Mosconi, Cristiano De Fabritiis, Rosita Ippolito

Musiche originali dei Punch&Judy

 

Regia di Furio Andreotti

 

dal 6 dicembre al

Teatro La Cometa di Roma

(via del Teatro di Marcello, 4)

Info: 06.6784380

 

Debutterà domani, martedi 6 dicembre, al Teatro La Cometa di Roma (via del Teatro di Marcello, 4), il “one man show” di Massimiliano Bruno.

 

Autore teatrale, cinematografico e televisivo della “nouvelle vogue” romana (scrive per Paola Cortellesi, ha firmato fiction tv e il film “Notte prima degli esami”), Massimiliano Bruno si cimenta come attore in un atto unico esilarante: otto personaggi interpretati dallo stesso Bruno, in un “teatro di parola”, in un “teatro racconto”, sostanzialmente evocativo.   

 

In una stazione dei Carabinieri di un paesino calabrese un maresciallo sta interrogando Antonio Covelli, un giovane postino da tutti conosciuto con il soprannome di “Cacasotto”. Il racconto del postino parte dall’estate del 1982: sei ragazzini stanno trascorrendo una vacanza insieme. I loro sogni si scontrano con la realtà di una brutta storia che li coinvolge in prima persona e li segnerà per tutta la vita. I protagonisti, tutti interpretati da Massimiliano Bruno, si danno un irrazionale appuntamento per pareggiare i conti con la giustizia e vendicarsi di un torto subito. Una vendetta lunga più di venti anni che diventa una vera e propria ragione di vita.

 

“In questo monologo la vendetta è analizzata nella sua forma più pura e viscerale. E’ integrata nella vita di tutti i giorni, è l’aspettativa serena di qualcosa che dovrà succedere, è un count-down che arriva fino a zero e che non vuole avere ancore di salvezza. Questa sua ineluttabilità rende più umani i protagonisti di questa storia che hanno problematiche comuni a tutti. C’è chi si sente solo da tutta una vita e chi invece è stufo di sentirsi diverso, chi ha difficoltà ad amare e chi vive con rabbia qualunque cosa gli capiti. Zero è un microcosmo di sentimenti semplici racchiuso dentro un episodio estremo. E’ una storia che potrebbe accadere… proprio perché è già accaduta tante volte”. 

 

La colonna sonora è suonata dal vivo da quattro musicisti in scena.

“Zero” è uno spettacolo in cui si ride per riflettere.

 

In scena a “La Cometa” fino alla metà di gennaio, “Zero” è prodotto dalla Napoliteatro di Claudio e Tullio Mattone.

 

Costo dei biglietti:

Platea: €. 22

Galleria: €. 18

2° Galleria: €. 16

 

Potete richiederci la locandina in alta risoluzione (info@danielemignardi.it)

 

 

Ufficio stampa e promozione: Daniele Mignardi promopressagency

Tel. 06.32651758 – info@danielemignardi.it

postato da: Mounika alle ore 07/12/2005 10:37 | link | commenti (6)
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CARNE, OSSA, VITA

Edizioni Il Foglio
COLLANA INSTANT BOOK
Sempre dipingo e mi dipingo di Nunzio Festa– Pag. 130 – Euro 10,00
ISBN 88 - 7606 - 090 – 1
I racconti contenuti in questo libo sono fatti di carne e ossa. Parlano di donne, uomini e poesia. Leggerle con le lenti della vita è molto semplice. Le parole messe una dopo l’altra, poggiate, non sanno che di volti. Di lavoro e non lavoro. Di luoghi e non luoghi, di sud e della grande palla Mondo. La voce narrante cambia microracconto dopo microracconto. Storia dopo storia. E non è per vezzo. La prima persona è usata per cantare meglio delle faccende quotidiane, senza troppi giri di parole. Senza eccessiva enfasi. Dentro le righe si scoprono personaggi diversi fra loro. Che hanno un nome o non lo palesano.



b!

p.s. chi lo vuole e non lo trova in libreria, può ordinare a www.ilfoglioletterario.it oppure ibs o wwww.365.bookmark.it



Nunzio Festa

Editorial Staff Liberalia - periodico meridiano di informazione culturale
http://www.liberalia.it
Via S. Pietro Barisano, 9
75100 Matera

postato da: Mounika alle ore 07/12/2005 10:36 | link | commenti
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ORVIETO

Orvieto, incontro di anime

 

 

Ho desiderato fortemente partecipare alla presentazione dell’Antologia ad Orvieto, pensavo che lo scenario fosse quanto mai suggestivo ed imperdibile. Ma la realtà, come si suol dire, ha superato di gran lunga l’immaginazione. Il viaggio è stato un incontro imprevisto con l’affinità elettiva di anime poetiche, il viaggio è stato l’incontro impagabile con Dona, con cui ho condiviso 27 indimenticabili ore della mia vita.

Grazie Dona, grazie Anna Maria, grazie Monica e grazie a tutte le anime che, facendo rintoccare i loro versi tra le pietre di Orvieto, hanno inciso le loro voci nel coro dei miei ricordi.

Valentina.

postato da: Mounika alle ore 07/12/2005 10:34 | link | commenti (2)
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