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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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aprile 26 2006

LA NOTTE DELLA TARANTA A PECHINO

Il festival musicale La Notte della Taranta, nato nel 1998 e dedicato al recupero della pizzica salentina e al suo incontro con altre sonorità, varca i confini nazionali e continentali e trasporta in Cina i ritmi percussivi dei tamburelli, il suono degli organetti e dei tanti strumenti a corde e a fiato, le migliori voci della tradizione salentina e l´energia trascinante dell´Orchestra Popolare La Notte della Taranta diretta da Ambrogio Sparagna, da due anni maestro concertatore del festival.

Martedì 2 maggio il concerto tratto dall´ultima edizione del festival - eseguito nel piazzale di Melpignano (Lecce) lo scorso 27 agosto 2005 - risuonerà a tutt´altra latitudine, nel parco di Chaoyang a Pechino dalle 18.00 alle 21.00 (ora locale), ospite della terza edizione della "Settimana della musica popolare di Chaoyang" che quest´anno rientra fra le iniziative della prima celebrazione in Cina dell'Anno della Cultura Italia - Cina.

Sul palco l´Orchestra Popolare La Notte della Taranta con il suo direttore Ambrogio Sparagna.


postato da: Mounika alle ore 26/04/2006 13:23 | link | commenti (1)
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aprile 23 2006

IL MONDO IN LATEX

«Sono una vera donna da servire. Anche quando vado a pagare una bolletta alle poste»
(FetishDea)
www.fetishdea.com



la sua intervista su LIBERO

http://magazine.libero.it/speciali/sp88/pg1.phtml

postato da: Mounika alle ore 23/04/2006 15:24 | link | commenti (4)
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aprile 21 2006

SEXY SBIRCIANDO - 2

DI TUTTO UN PO'  SU

SESSO PLANETARIO

IN EDICOLA OGNI MERCOLEDI'  SU GRAZIA

 

ITALIA Quali idee e sensazioni si associano ad un frutto? Lo hanno chiesto in un sondaggio quattro ricercatori della sezione di Bologna dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio nazionale delle ricerche. Il sondaggio ha raccolto oltre 500 contributi, ripartiti tra 45% di uomini e 55% di donne, di una fascia di età compresa in massima parte tra i 25 e i 55 anni. Il sondaggio rileva anche quali sono i frutti più sensuali nel complesso: un terzo delle risposte indica la fragola (3% donne, 32% uomini), che distacca nettamente la ciliegia, al secondo posto, poi pesca, fico, uva e albicocca.

GERMANIA L’omosessualità è anche tra gli animali. E’ successo allo zoo di Bremerhaven in Germania. I maschi di pinguini, rimasti per molto tempo senza femmine, hanno rifiutato di accoppiarsi con femmine importate dalla Svezia, preferendo la “compagnia” dei maschi.

GERMANIA  In Germania un team di psicologi cura gratis i ragazzi tra 12 e 18 anni con problemi di cuore. E risponde ai loro quesiti più comuni. Succede allo Schwabing Hospital, a Monaco di Baviera, in cui è stato aperto un intero reparto destinato a questo malessere. “Love Ambulanz”, un team di dieci psicologi, diretti dalla dottoressa Birgit Delisle: questi gli strumenti a disposizione degli utenti malati d’amore. Che sono soprattutto ragazzine, ma anche maschi, tra i 12 e i 18 anni.

 

 

GRAN BRETAGNA All’Università di Yale si terranno lezioni a luci rosse. Nel college dove hanno studiato grandi personalità è stata inaugurata la settimana del sesso. La sex week serve per parlare di sesso e sessualità in modo serio e schietto. Così negli antichi corridoi del College di Yale si possono sentire studenti e esperti chiacchierare di vibratori e omosessualità. E si può assistere a sfilate di lingerie e lezioni pratiche di strip tease. L’iniziativa non è piaciuta a tutti. Ma il sesso al college non si ferma qui. Il prestigioso giornale del campus riserva infatti una colonna all’argomento. E anche altre università statunitensi, invidiose del successo della sex week, si sono attrezzate di conseguenza.

 

 


postato da: Mounika alle ore 21/04/2006 17:41 | link | commenti (3)
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aprile 20 2006

WORLD BOOK CAPITAL

23 Aprile 2006 ore 19.00

in collaborazione con

Laboratorio MILLA

di “Scritture Letterarie per le Scene dello Spettacolo” del Dams

dell’Università di Roma di “Tor Vergata”

Accademia del Dubbio

CONTAMINAZIONI libreria

presenta  

 

Poeti e attori in scena in  

CONTAMINAZIONI PER VOCI E VERSI

Partecipano

Fortuna Della Porta, Elena Falgheri, Assunta Finiguerra, Vincenzo Luciani,

Monica Maggi, Vincenzo Mascolo, Goffredo Muratgia, Gabriele Pepe, Vanni Schiavoni, Achille Serrao

 

con l’intervento di Rino Caputo

docente di Letteratura Italiana nel Dams

della Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “Tor Vergata”

al Sax Anita Rizzi

Scenografie Roberto Di Costanzo

Regia Alessia Pomposelli

Ingresso libero

CONTAMINAZIONI ENOLIBRERIA – Largo Riccardo Monaco, 6 – Roma

Info: 06 72670574 libreria@contaminazioni.net

 

 

 


postato da: Mounika alle ore 20/04/2006 18:42 | link | commenti
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aprile 19 2006

INTERVISTA A ISABELLA SANTACROCE

 

Santacroce in gabbia

nel suo Zoo d’ipocrisia

 

 

 

di ALESSANDRA BIANCO

www.barisera.it

Scritto nel silenzio, guardando attraverso sbarre di pioggia, ascoltando l’urlo soffocato di un dolore intimo che coinvolge e sconvolge ogni cosa. Così l’ultimo libro della scrittrice di Riccione scuote le coscienze ed incatena il lettore alle pagine, verso una fine di orrore

 

Una madre che non conosce mezze misure, “incridibilmente seducente” che “canta a squarciagola, euforica come un’ubriaca”, e capace nel giro di poche ore di cancellare “tutto diventando un pugno nello stomaco” domata solo da “uno splendido egoismo”.

Un padre gentile, debole, “senza realtà” che vive costantemente sotto il giogo dell’umiliazione con un sogno: esporre e vendere i suoi disegni.

Una figlia quindicenne, magra, che non si sente bella, “passata dall’infanzia a qualcos’altro”, per cui il padre è e resterà l’unico uomo della sua vita, con una mancanza patologica: l’amore.

Una famiglia in cui “non c’era mai una felicità che durasse, restava l’istante di un gesto, uno sguardo, finiva subito”. Una trappola costruita a regola d’arte per i suoi unici due animali, dove le visite concesse sono quelle di una madre-moglie, “visitatore che molesta le bestie con il manico dell’ombrello, che le deride, che non le rispetta”.

E’ questo lo “zoo silenzioso, semideserto” di Isabella Santacroce. E’ questo lo spazio limitato da sbarre silenziose in cui lei ambienta la tragedia: cruda, orribile, senza nessuna tregua. Grondante di sangue e di dolore al punto da sembrare falsa, costruita, uno splatter.

Per allestire il suo Zoo (Fazi Editore, pagg. 125, ¤ 12,50, 2006) la scrittrice romagnola attraversa l’inferno e diventa lei stessa, come la sua protagonista: un angelo decaduto, demone per necessità, carnefice per sopravvivenza, di chi le ha dato la vita. L’arma della ribellione è una scrittura estrema, senza limiti, in cui non sono ammessi sconti di pietà, in cui l’unica simmetria è quella delle sbarre delle gabbie. Un lungo disperato urlo di dolore che si alza dalle pagine e cade nel vuoto. Una richiesta disperata d’amore senza risposta che diventa la mano che impugna la penna e lo scettro della follia.

Per la prima volta un suo libro ha una trama ben definita e nasce da una storia vera che le è stata narrata. Cosa l'ha convinta a questo tipo di scelta letteraria apparentemente così lontana dalle sue passate produzioni?

“Non è così, anche in Zoo punto una luce forte sulle zone scure dell'esistenza, racconto ciò che si vorrebbe nascondere, ciò di cui ci si vergogna. Dal primo libro fino a questo io illumino il buio, lo rendo visibile”.

In Zoo sferra un attacco violento contro la famiglia. Crede che questo disfacimento della prima cellula della società corrisponda alla morte dei valori e ad una disgregazione generica del mondo di oggi?

“Credo che ora più che mai si abbia bisogno di avere una famiglia, importante da sempre, ora ancora di più. In questo smarrimento che stiamo vivendo, la necessità di saperci dentro qualcosa di giusto, dove l'amore e il rispetto non mancano, dove ci si ascolta, dove qualcuno sa qualcosa di noi, di chi siamo, di cosa abbiamo bisogno, di cosa ci serve per non perderci dentro questa vita immancabilmente difficile. Famiglia come protezione, come punto di riferimento,rifugio, tregua, calma. Questo non succede, si è quasi sempre degli sconosciuti in famiglia, si ignora, non si pensa, non si cerca l'altro, ci si dimentica. Zoo vuole fare riflettere, chiede ai genitori e ai figli di fermarsi. Tutto corre così veloce, e noi corriamo cercando di competere con questa velocità, allontanandoci così da ciò che è veramente necessario, l'amore di chi ci ha creato, l'amore di chi abbiamo scelto di mettere al mondo. Il disfacimento è causato dalla noncuranza”.

Nel libro c'è una totale spersonalizzazione dei protagonisti. Non vengono mai chiamati per nome, ma solo descritti nella loro miseria umana. Lei non salva nessuno, anche la vittima diviene a sua volta carnefice. Perchè questa scelta così cruenta? Perchè questo palco eretto unicamente per il dolore, il cinismo, l'assenza?

“Perché questa è la verità, le bugie non mi piacciono. Non è una scelta, è solo raccontare ciò che è successo, totalmente, senza nascondere nulla, senza cercare ciò che non c'è. Sono stanca di menzogne, di ipocrisia, dell'affannarsi in cerca del lato positivo, della speranza. Zoo è un libro di rivolta, non di cretinate”.

Perchè questa scelta di presentare il libro con un look così smaccatamente fetish e che ammicca al mondo sadomaso? Crede che il libro, di per sè una buona prova di scrittura, non sia in grado di promozionarsi con la sola forza della sua potenza espressiva senza dover necessariamente fare ricorso ad un'immagine d'impatto della sua autrice?

“E' una questione d identità e non di immagine. Non avrebbe senso per me apparire diversamente, sarei forse più credibile ma sicuramente meno sincera. Per me la scrittura è rivolta e io sono una che lotta con in faccia una maschera. Il mio non è un look sadomaso, ho abiti con i fiocchi ottocenteschi e una maschera, sono la mia armatura, così difendo il mio coraggio”.

Ha dichiarato che Zoo è nato nel silenzio, senza una colonna sonora che in qualche modo potesse coprire le grida di dolore dei protagonisti. Nonostante questa immersione totale nella storia crede di essere riuscita a mantenere un distacco sufficiente dalla narrazione? Quanto nelle gabbie dei protagonisti è presente Isabella Santacroce?

“Non cerco il distacco, mai, io mi butto addosso alla storia, è un corpo a corpo per me la scrittura, è un accoppiamento feroce. Ci sono sempre dentro i miei libri, racconto solo ciò che conosco, che ho vissuto, nel caso di Zoo ascoltato. Io sono diventata quella figlia scrivendolo, non potevo rimanere un'estranea, cercare un distacco, il distacco non fa per me, lo lascio ai passanti”.

Isabella Santacroce e Gianna Nannini. Due donne molto diverse che sono riuscite a trovare un punto d'incontro. Com'è stata questa esperienza che la vede per la seconda volta collaborare in modo massiccio ai testi dell'ultimo album della rockeuse senese? E crede che in futuro la Nannini potrebbe partecipare a qualcosa scritto da lei?

“Mi piace scrivere per Gianna, proprio perché siamo così diverse, io ho ciò che a lei manca e viceversa. Scrivere testi è per me un esercizio importante, mettere parole dentro la musica, inserirle in piccoli spazi decisi dalla metrica. Ho sempre scritto sulla musica, con lei è diverso, un gioco complicato ma bello, dove è la musica a scegliere le parole, ogni loro singola lettera. Gianna leggerà alcune pagine di Zoo al festival delle letterature di Roma, così entra in quello che faccio, con la sua voce, e io entro nel suo lavoro con le mie parole”.

 

 

 

Alessandra Bianco

dal quotidiano Barisera del 16/04/2006


postato da: Mounika alle ore 19/04/2006 12:51 | link | commenti (2)
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aprile 18 2006

CREPAX A MILANO

 

Dal 18 aprile 2006

al 2 luglio 2006

Valentina non esisteva ancora e Guido Crepax lavorava per “Novella”,
la più popolare e fortunata rivista della Rizzoli, destinata a diventare il
settimanale al femminile di narrativa e attualità più letto negli anni
Sessanta.
La Galleria Spazio Mazzotta riscopre più di 60 disegni di quell’epoca, tra
il 1960 e il ’65, che illustrano racconti e rubriche pubblicate su quelle
pagine, come Il buio alle spalle di Brunella Gasperini.
Si tratta di pezzi unici, in bianco e nero e a colori, a volte completati da
inserti a collage.

DA WWW.EXIBART.COM

WWW.SPAZIOMAZZOTTA.IT


postato da: Mounika alle ore 18/04/2006 16:47 | link | commenti
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aprile 17 2006

SEXY SBIRCIANDO

ogni settimana su GRAZIA
nella rubrica SESSO PLANETARIO



GRAN BRETAGNA
Il sexy shop in un distributore automatico. L’idea è venuta ad un’azienda inglese, la TABOOBOO (www.tabooboo.com) già specializzata in prodotti erotici. Le macchinette di color rosa garantiscono un’accessibilità 24 ore su 24 e il posizionamento in luoghi strategici, come pub o locali notturni.
In Italia sono già stati richiesti 20 distributori automatici.


CANADA
La lingerie ha diritto al massimo della cura. Per questo Jane Webb, creatrice di moda, ha pensato che un reggiseno delicato come un push-up dovesse avere una sua custodia personale. Ecco qua: ha inventato la brag, la borsetta porta bra. Basta quindi a reggiseni spiegazzati e senza forma. Con la Bra-g (nelle versioni rosa, nero, bianco, beige con capienza fino a 6 indumenti), anche dopo un lungo viaggio il push up sarà come nuovo. Il costo è di 70 dollari circa http://www.bra-g.com

USA
Si chiama “G-Shot” , dura poco più di mezz’ora e si fa ambulatoriamente. e costa circa 1800 dollari. E’ un’iniezione che rigonfia temporaneamente il punto caldo del piacere femminile, rendendolo più facilmente localizzabile e, ovviamente, stimolabile. Il piccolo intervento chirurgico-estetico è stato ideato da David Matlock, medico di Beverly Hills, che ha fatto la sua fortuna. “si può fare anche in pausa pranzo” ha detto per incoraggiare le future clienti. Il costo è di 1800 dollari circa e finora sono stati eseguiti (a detta di Madlock) una ventina di interventi. Pericoloso l’effetto, secondo la sesusologa Laura Berman. Si rischia una sovraeccitazione per 4 mesi.

OLANDA
Ha dodici anni l’appuntamento erotico, a metà strada tra fashion e fetish, più intrigante del nord Europa. Viene definito il “Super Bowl del fetish”, Penthouse lo dichiarò il party più pazzo del mondo, ma in realtà si chiama Wasteland e quest’anno si e tenuto sabato 25 marzo, dalle 22 alle 6 del mattino dopo, presso THE POWERZONE, locale molto conosciuto di Amsterdam. La prima edizione si svolse nell’ambito di una strada e di due locali uno di fronte all’alatro. Oggi il meeting conta migliaia di aficionados di tutto il mondo. Il programma è sempre lo stesso, ma affascinante ogni volta di più: un mix di danza, teatro, ars erotica e fashion. L’unica condizione è un rigoroso dress code (abito a tema). Info e biglietti su http://www.wasteland.nl .

GIAPPONE
 Una delle più grandi e bizarre feste popolari giapponesi si è tenuta il 31 marzo scorso. Si chiama Kanamara Matsuri Festival - Festival of the Steel Phallus in onore della fertilità, (in passato anche di aiuto contro le malattie veneree tra le prostitute) che si tiene a Kawasaki nei pressi di Tokyo. La ricorrenza è sentitissima dai giapponesi e risale al 1600, e ha avuto un momento di fulgore nell'800. Oggi la cerimonia ha una coreografia suggestiva: un grande fallo rosa è trasportato da 12 uomini con la fronte fasciata da una bandana. La processione si snoda per le vie del paese, e i portatori del fallo sacro cantano e ballano, seguiti da centinaia di persone.



BERLINO
Un orgasmo lungo 16 ore. A questo risultato è giunta la rivista GEOWISSEN, facendo il conto di quanto orgasmi ha in media una persona. Partendo da una vita media calcolata statisticamente 78 anni, la rivista ha stabilito che uomini e donne, in Germania, passano in media 2 settimane in preghiera, 6 mesi in fila nel traffico, 5 anni a mangiare e bere, 24 anni e nove mesi a dormire. E il sesso? 16 ore di orgasmo e circa 6 settimane per preliminari erotici.



(Foto di MAURO MENTIROVENTI  - http://www.agathamoon.com/)

postato da: Mounika alle ore 17/04/2006 16:29 | link | commenti (5)
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aprile 12 2006

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PianoCortissimo è il primo podcast nato in Calabria dedicato esclusivamente
all'arte e agli artisti della nostra regione, o soltanto in transito sulla
nostra terra...

Pensiamo che il momento culturale e artisico che stiamo vivendo, da un punto
di vista nazionale, sia assolutamente di un livello bassissimo...

Da qui nasce la voglia di rendere utile il nostro essere ingegneri
informatici, amanti dell'arte, nel campo della comunicazione artistica.
Abbiamo mosso i primi passi l'estate scorsa, aprendo una bellissima
collaborazione con il RoxyTeam, diventando megafono in Calabria delle
iniziative di Red Ronnie, che per noi rappresenta un buon modo di comunicare
l'arte...

Abbiamo cominciato a registrare puntate audio e audio-video parlando con
artisti che si occupano di Musica, Teatro e Arti visive, raggiungendo
qualche giorno fa la 50esima puntata negli studi di RLB, con Eliseno
Sposato, dove insieme abbiamo parlato di podcasting in Calabria...

Tutto rigorosamente gratuito: per gli artisti e per chi ascolta...

Consultare il nostro lavoro di podcasting è possibile all'indirizzo:
http://www.mobilestudio.it/pianocortissimo

Commentare i nostri incontri è possibile invece iscrivendosi alla neonata
Community legata al podcast PianoCortissimo:
http://www.mscommunity.org

Cerchiamo di essere sempre di più a parlare di arte e di cultura: io penso
che solo parlandone sempre di più, scambiandoci le conoscenze, comunicando a
chi non sa, e mi riferisco soprattutto a più giovani, potremo far rinascere
un gusto per l'arte che ora vedo agonizzare sotto i colpi dello spettacolo
di bassa lega, di luci, lustrini e gossip, che davvero niente hanno a che
fare con la comunicazione delle idee, delle emozioni, dei sentimenti...

Eraldo Corti


postato da: Mounika alle ore 12/04/2006 10:11 | link | commenti (1)
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aprile 5 2006


postato da: Mounika alle ore 05/04/2006 14:58 | link | commenti (3)
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aprile 3 2006

CARLOS CLARKE

 

Dopo Helmut Newton, se n'è andato anche lui, nello stesso modo, a 55 anni.

E' diventato famoso nel mondo per le sue stampe irriverenti e brillanti, fatte di erotismo ambiguo, oggetti inanimati e corpi umani, macchine e corpi femminili. Ha realizzato diverse campagne fotografiche per pubblicità e marchi celebri. I suoi libri sono cult per gli appassionati di glamour fetish.


postato da: Mounika alle ore 03/04/2006 10:12 | link | commenti (1)
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