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ateliermostre COMUNICATI STAMPA 2° FESTIVAL D’ARTE sensibilmenteEROS2006 Palazzo Del Medico - Piazza Alberica 5 CARRARA dal 31 luglio al 16 agosto PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA ISTALLAZIONE, CINEMA, PERFORMANCE con la partecipazione di oltre 100 artisti provenienti da tutto il mondo |
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curatore del Festival Paolo Pratali art director Akio Takemoto |
INFORMAZIONI infoline: 393.3564268 e-mail: ateliermostre@libero.it SITI di riferimento: www.claudiogabelloni.com |
Recitato da Fabio Giacobbe è invece Dedicato, di Rosewood che lavora con le
parole ed è qui al suo primo racconto erotico.
L a prima volta capii
Delicato, e non credo di aver sbagliato di molto, perché si tratta di un
morbido racconto, ancora in prima persona, ancora sorretto da un forte io
narrante, questa volta molto innamorato.
E' la storia (un monologo) di una donna che, chiusa in bagno,
dichiara il proprio madido amore per un altro che c¹è e non c¹è e che
ha appena sentito al telefono. Dedicato è un racconto in due, quasi un intimo dialogo. Dove il secondo
non si vede, non parla. Ma c¹è, tanto forte nell¹anima della protagonista da
apparire platealmente anche a noi.
Il corpo tutto di questa donna è innamorato di lui.
Non solo il suo cuore.
Non solo la mente.
Tanto che il corpo reagisce, quasi istintivamente, di certo autonomamente, a
questo amore. Vuole dire la sua:
"I capelli sono legati. Ma, dopo averti sentito al telefono qualche piccola
ciocca ribelle si è liberata dall'elastico e viaggia su orizzonti paralleli
che cercano solo l'incontro con le tua dita. Nella testa ho solo un'idea: tu
sola abiti le stanze del desiderio".
La donna in bagno si masturba, pensando a lui, e si vede, vede se stessa,
nello svolgersi del proprio desiderio, come se la masturbazione altro non
fosse che un atto dedicato, appunto, all¹oggetto di quell¹amore profondo e
compulsivo che lei nutre per lui, e che non riesce ad arginare, perché è
bello, è potente, è, dolcemente, amore.
E ancora dolore.
“CARTE SEGRETE. LETTERATURA DAL CASSETTO AL TEATRO”
II EDIZIONE
ENTRA IN SCENA L’EROS
Con “Carte Segrete” prendono voce
le emozioni nascoste dell’universo femminile
Il racconto erotico al femminile è protagonista di un nuovo concorso letterario al Teatro Duse di Bari, in programma dal 10 al 16 luglio (alle 21).
L’iniziativa realizzata dal regista Mimmo Mongelli, curata dalla giornalista
Una commissione di 7 esperti (la scrittrice Maria Marcone, l’attrice Antonella Maddalena, i giornalisti Mina Sinibaldi e Francesco Monteleone, la pittrice Anna Sforza, il ginecologo Ettore Sportiello, la biologa Elvira Tarsitano), affiancata da una giuria popolare, proclamerà (domenica 16 luglio) l’opera vincitrice del concorso.
A interpretare i testi sono chiamati i giovani attori: Michele Cafagno, Francesco Casareale, Umberto Cazzolla, Ignazio De Ruvo, Fabio Giacobbe, Francesco Risotti, Corrado Lagrasta, Francesco La Macchia, Vito Latorre, Maurizio Loconsole, Antonello Loiacono, Vito Lopriore, Nicolò Marchese, Pietro Matarrese, Lorenzo Mercante, Marco Ortolano, Giuseppe Paratore, Davide Porro, Riccardo Spagnolo, Claudio Suzzi, Alessio Todisco, Nicola Vero, Massimo Zaccaria e Vincenzo Zampa.
Una selezione delle opere partecipanti verrà pubblicata da Halley editrice, specializzata in letteratura erotica, mentre le opere selezionate verranno pubblicate dalla casa editrice Besa, da sempre partner di “Carte segrete”. Infine, il racconto vincitore del concorso apparirà sulle pagine del quotidiano Barisera.
All’inaugurazione, lunedì 10 luglio, sarà presente la nota scrittrice di letteratura erotica
“Carte segrete, letteratura dal cassetto al teatro/ Entra in scena l’Eros” si svolgerà dal 10 al 16 luglio tutte le sere alle 21 al Teatro Duse di Bari (Viale Cotugno 21/A). L’iniziativa è patrocinata da Comune e Provincia di Bari e dalla Regione Puglia, in collaborazione con Barisera, Besa editrice, Telebari, Controradio, www.levignepiene.com.
PERDERSI NELLA VORAGINE DELLA NOSTALGIA D’AMORE
Un romanzo breve che trascina il lettore nella spirale della sofferenza e del ricordo
di una relazione perduta. E proibita. Intervista a Massimiliano Palmese, autore de L’amante proibita. Il libro è nella cinquina finalista del premio letterario più prestigioso d’Italia, lo Strega
Ci sono sequenze della pellicola della vita di straordinaria bellezza. E’ allora che la memoria rimane impressa a fuoco, i sensi si perdono in quella gioia estrema e il battito del cuore perde il suo andamento normale per sintonizzarsi sulle frequenze dell’infinito. Quando, poi, tutto torna a tacere, diventiamo stupidi di fronte alla quotidianità, ammutoliti davanti al passare del tempo. In quel momento smettiamo di esistere. Spegniamo e riaccendiamo la moviola dei giorni freneticamente, come nella speranza bambina di riuscire a tornare indietro, di proiettare ancora il film di quell’amore che ci ha colto stupiti. Ma, tutto è vano. Resta addosso solo il ricordo di quell’ebbrezza leggera. Il vuoto, l’assenza diventano rabbia, distacco inconsolabile. Così è per Carlo, quando arriva a Serifos, l’isola greca che lo vide sulle sue spiagge vivere un amore inconsapevolmente colpevole con Senia, L’amante proibita (Newton Compton editori, pagg. 155, euro 7.90). La sua vita è consacrata a lei, al ricordo di lei, al sentimento per lei, in una voragine di nostalgia che non trova pace neanche tra le braccia di Paula, la sua attuale compagna.
Come in un mito greco in cui il volere dell’uomo è schiacciato dal destino, unico burattinaio, Massimiliano Palmese costruisce il suo romanzo breve, (presentato di recente alla Feltrinelli di Bari), attraversando con coraggio un’ossessione intensa e dolorosa. La storia di un’amore perduto che dal passato polverizza il presente.
Un amore puro che si scopre proibito. La quotidianità che batte la trasgressione. Il suo libro segue un percorso contrario rispetto alle dinamiche commerciali. Perché questo successo?
“Perché esiste un pubblico per la letteratura di consumo, ma esiste anche un pubblico esigente, più accorto. Che legge i classici, che sa scegliere. Ma, c’è anche da dire che forse la storia de L’amante proibita per come è raccontata (in un romanzo breve, sintetico, con una trama quasi gialla) è riuscita ad attrarre un pubblico più vasto del solito. Lo stesso titolo, con quell’aggettivo così malizioso ad alcuni ha fatto storcere il naso, ma forse per molti altri è stato attraente. E’ come incartare un regalo prezioso in una carta appariscente. Ma, quel che conta è comunque l’interno, non il rivestimento. La letteratura e non la carta da pacchi”.
Un amore raccontato con i toni lievi della poesia. Quanto l'ha influenzata nella stesura del romanzo la sua dimestichezza con i versi?
“La poesia è stata un apprendistato lungo e difficile. Un bagaglio che però per il romanzo occorre scrollarsi di dosso, altrimenti diventa una zavorra. Ogni linguaggio, così come ogni esperienza, tutto deve essere imparato e poi dimenticato. Della poesia sono rimasti solo sprazzi, reminiscenze, bagliori. Altrimenti sarebbe stato illeggibile. I romanzi dei poeti in genere sono insopportabili, e pochissimi poeti sono davvero riusciti nel genere romanzo”.
Un amore, un'amante, un incontro. Proibiti. Cosa è proibito per lei?
“Per me sono proibite poche cose, ma perché io sono uno spericolato! Il buon senso dovrebbe farci fermare un attimo prima degli eccessi, ma in letteratura solo gli eccessi possono/devono essere raccontati. La letteratura ha il compito di alzare la temperatura. Per fare luce, per spaventare, o commuovere. Una storia se non è estrema o esemplare o paradossale non è una storia degna di essere raccontata tanto meno in un romanzo. E’ per questo che molti artisti sentono l’esigenza di vivere in prima persona l’eccesso, il proibito. E’ per questo che vanno incontro a destini tragici. Sono candele che bruciano da entrambi i lati”.
Assenza. Nostalgia. Distacco. Nel suo libro sono personaggi tangibili, concreti. Quanto sono elementi essenziali del grande amore?
“Si comincia ad amare in famiglia. E’ lì che si impara ad amare, ma anche a rinunciare all’amore in qualche modo disperato, proibito, per i propri genitori. Una volta lasciata la famiglia si cerca di ricostruirne una propria. Ma quella ferita - la fine dell’infanzia, i tormenti dell’adolescenza e il doloroso distacco - sono sentimenti che ci portiamo dietro, e sono dolori che l’uomo non può contrastare. Il passare del tempo, il consumarsi degli affetti, la necessità che tutto abbia una fine. Nel mio romanzo il protagonista Carlo è convinto che la felicità e l’amore per la sua amante proibita Senia, siano cose già accadute e ormai appartenenti al passato, e vive in un’assoluta nostalgia. Ma questa nostalgia rovina l’amore presente con la sua donna, Paula, e gli avvelena tutta la vita. E quando Carlo farà un ultimo disperato tentativo di far rivivere il passato, il passato gli si mostrerà ancora più tragico e doloroso. Eppure sarà questo trauma a costringerlo a liberarsi della nostalgia, ad accettare la vita per quella che è. Per come è stata, per come è andata. Si può cambiare il futuro, il passato si può solo imparare ad amarlo”.
L’amante proibita è nella cinquina finalista che concorre al premio letterario italiano più prestigioso. Se lo aspettava?
“Non era nemmeno nei miei sogni più ambiziosi. Ma, ho sempre creduto che ci sono casi in cui la realtà supera la fantasia”.
Un pronostico.
“Tra Rossanda e Veronesi preferirei che a vincere il premio Strega fosse un romanzo vero piuttosto che un’autobiografia”.
Il 6 luglio a Roma l’ardua sentenza.
(pubblicato sul Barisera del 02/07/06)
ITALIA
Il 40 percento degli italiani soffre di eiaculazione precoce, il 12-13 percento di disfunzione erettile, il restante di disturbi legati al funzionamento della prostata e, per la prima volta, viene alla luce l'insoddisfazione sessuale di coppia. Sono queste le indicazioni che emergono dalle risposte date dai circa 9 mila uomini al questionario messo a punto dalla Sia, la Società Italiana di Andrologia. Secondo i dati raccolti l'eiaculazione precoce è già presente con prevalenza importante sotto i 40 anni e si rafforza nella fascia dai 40 ai 59 anni per poi scendere sopra i 60 anni, la disfunzione erettile ha un andamento crescente ed è riferita dal 40,5% del campione degli uomini visitati con più di 60 anni. I disturbi del desiderio sono rilevati in aumento, andando dall'8% degli under 40 al 20% degli over 60. Oltre alla qualità della vita sessuale della coppia, l'indagine evidenzia un problema che riguarda ben il 23% del campione: l’insoddisfazione rispetto alle dimensioni del proprio pene, anche quando queste risultano essere perfettamente nella norma.
GRAN BRETAGNA
Una studentessa della Brunel University di Londra, Lai Chiu Tang di 21 anni, ha creato un apparecchio elettronico, il “Remember”, per ricordare alle donne di prendere la pillola contraccettiva. Nonostante la pillola sia efficace al 99 per cento contro una gravidanza, più degli altri contraccettivi può condurre a gravidanze indesiderate. Questo a causa delle dimenticanze. Secondo i dati disponibili il 70 per cento delle donne dimentica di prendere almeno una pillola al mese, il 10 per cento ne dimentica quattro. L’apparecchio londinese può rinfrescare la memoria alle signore attraverso quattro segnali: un allarme, una luce pulsante, una vibrazione o una combinazione vibrazione/allarme. Ma se fosse solo questa la sua funzione, non servirebbe molto di più rispetto a un promemoria sul cellulare. Quello che rende davvero utile questo discreto e portatile apparecchio è il fatto che fornisce adeguati suggerimenti sul da farsi. Spesso quello che più mette in difficoltà è il non sapere che fare una volta saltata la pillola del giorno.
tutto il meglio del sesso nel mondo su SESSO PLANETARIO, rubrica erotica sul settimanale GRAZIA . A firma mia, of course.