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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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dicembre 31 2006

Si chiama SANGUE, ed è il mio primo esperimento di manoscritto on line.
Vediamo che succede.
www.chissasecelafaccio.splinder.com

buona lettura, e buone feste
m.
postato da: Mounika alle ore 31/12/2006 12:55 | link | commenti (2)
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dicembre 29 2006

INDIA
Si chiama Yab Yum la posizione più efficace in amore secondo il Tantra. Nella posizione Yab-Yum (lei seduta sopra di lui, viso contro viso, e con le gambe che gli circondano la schiena) la testa è in cima. Questo rende più facile percepire l'energia sessuale che cresce. Entrambe le persone devono muovere i fianchi, così che i loro movimenti si seguano a vicenda. La respirazione deve essere alternata (uno inala, l'altro espelle il respiro) e le due fronti devono essere a contatto (il punto del terzo occhio). La testa viene considerata la zona più importante perchè erogena anche in stato di quiete. Le altre zone erogene secondo il Tantra: le labbra, l'interno delle orecchie, il collo, l'interno delle braccia, le ascelle, i capezzoli, i fianchi, la parte che sovrasta l'ombelico, il monte di Venere, l'inguine, il clitoride, il punto-G, l'ano, l'interno delle cosce, le ginocchia, gli alluci.
postato da: Mounika alle ore 29/12/2006 12:53 | link | commenti (2)
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dicembre 28 2006



Gli uomini preferiscono i notebook. Una recente ricerca commissionata dalla Logitech, uno dei maggiori produttori di tecnologia software portatile e condotta dalla 72point, società inglese di sondaggi (www.72point.com) su 4317 soggetti tra germania, Gran Bretagna e Italia, ha evidenziato un aspetto curioso del maschio italiano: l’88% degli uomini in età lavorativa passa più di un terzo della loro giornata avvinghiati al proprio notebook, e solo un quarto della giornata con la partner. Tradotto in cifre: tra eros e tecnologia vince la seconda con 225 ore in più all’anno, circa 2 settimane di ferie. Arma vincente del notebook è la maneggevolezza, la praticità e il peso sempre più ridotto, e la possibilità di collegarsi alla rete dovunque. Basta non diventarne dipendenti e oggi esiste anche un test per scoprirlo. Si chiama test UADI (uso, abuso e dipendenza da internet) e lo ha sviluppato Tonino Cantelmi, primo docente italiano di cyberpsicologia e psicoterapia on line alla scuola di specializzazione in psichiatria dell'Università La Sapienza di Roma. Il test è composto da 80 domande, ciascuna con un punteggio da 1 a 5 ed è consultabile sul sito del Giornale Italiano di Psicopatologia www.sopsi.it. Diversi anche di fronte al pc: secondo lo psicologo Robert Freeman-Longo, la differenza tra uomini e donne nel consumo di internet, soprattutto di cybersex sta nel fatto che "alle donne piace conversare e ascoltare. Agli uomini piace solo spogliarsi e farlo". Alcuni esperti però sdrammatizzano: la rete può aiutare anche a ravvivare l’intesa. Siti: per lei www.alfemminile.com, per lui www.malehealth.co.uk (in inglese), per la coppia www.duepiu.net .
postato da: Mounika alle ore 28/12/2006 19:58 | link | commenti
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dicembre 22 2006

ANGELI NUDI

 

Sono caduto sul Natale o almeno così dice la zia Maria. Le prime lacrime all’alba e Gesù era già nato.  Bambino da sempre, ogni anno ritorna e neanche va a scuola. Ricomincia da capo, sfuggito ad ogni vecchiezza. Lo guardo sui  miei pantaloni, mi misuro l’altezza, le parole imparate, il ridere e i giochi, noi due nati del 25 dicembre, gemelli di un’unica stella.

“Quest’anno ho imparato a leggere.” Vicino alla stalla gli dico le lettere, le scrivo, ripasso sui numeri, perché anche lui come me segua il medesimo passo, che nessuno gli insegna e nessuno lo tocca. A volte lo poggio sui quaderni:” Guarda questo è un cane e questo è un gatto.” Mi ascolta e impara, non devo interrogarlo,  ricorda  da sempre e sorride.  

“Marco dove sei?”

“Eccomi mamma.”

Oggi è il giorno delle tovaglie, seguiranno i piatti e i bicchieri. La mamma controlla i colori, l’ordine, i pezzi, un buon generale che passa in rassegna ogni sua forza. S’aprono armadi, ante, cassetti, un giro di valzer per ogni nuovo arrivato, il centrotavola, il vaso rosso e l’angelo d’oro. S’aspettano  idee, buoni pensieri,  la pace nel mondo e il buongiorno al mattino, un rito che stanca, occupa, esplora e ricorda la luce. Fu primo Dio, fra gli elettricisti, a creare un impianto che santi e poeti aggiustano sempre.

“Marco conta quanti angeli abbiamo?”

Il “conta angeli” è il mestiere che mi piace di più. Vorrei farlo anche da grande.

“La lista degli invitati! Dov’è  la brocca di cristallo? Marco chiama papà”

Papà fa la fila ai negozi, pazienta le spinte, i ritardi, le storie, pensa e crea per ognuno un regalo sul cuore.

Ripasso per la stalla.

“Ti dico chi viene quest’anno. La zia Maria, la nonna e il nonno, Giacomo, Alessandra…”

Glieli nomino tutti i moderni pastori, le genti da sempre che alla tua paglia portano i bagagli del cuore.

“Marco accompagnami a comprare  la stella.”

La mamma è il mio vento, quel fresco che passa e ripassa in più direzioni, sbaglia negozio, perde le chiavi, si litiga  un salmone, impala un vigile, e prosegue vincente tra la folla in vetrina che sventola pacchi, pellicce e incertezze,  così illuminata che ormai è sempre giorno, si compete col cielo a tutte le ore.

Sarà così per giorni, una marea sempre crescente, scompariranno i marciapiedi,  le macchine ferme, preghiere di clacson e città di campane, sulla resina fresca di abeti tagliati che mai più toccheranno la terra.

C’è un signore davanti alla chiesa che dorme solo ogni notte, pastore dimenticato che nessuno metterà nel presepe.

Torno da te.

“Guarda, ti ho comprato tre pecore nuove e anche il portatore d’acqua.”

 

A scuola mi fanno scrivere una lettera per te, non sanno che ci conosciamo. Ti chiedono pace e cibo per tutti, un augurio alla Terra che da altri pianeti sembra proprio un presepe, con le lucine, l’andare e il venire, l’attesa del  nato, il nuovo, il domani, il vecchio in preghiera, rumore di guerre che sembrano passi e dolori silenti di cui ognuno è padrone.

Se ne vanno così gli uomini alla vita, metalli e materia che sempre trasforma, pastori, veggenti, madonne e soldati, presepi d’assalto e prove di bontà.

“Lo sai che domani è Natale?”

Te lo chiedo perché all’ultima lezione di storia non hai risposto ignorando le date. “Ed è anche il mio compleanno.”

S’aprirà la porta, spartiacque di amore e solitudini, e  io e te saremo i protagonisti, per  un giorno nelle carezze e nel riso,  bambini per sempre, perché si nasce così, e anche dopo nel gioco delle rughe, sentirò la mancanza di un bacio, i troppi silenzi, l’abbandono alla terra e aspetterò ogni istante Natale,  negli occhi di chi regge le grida del mondo, bagnati nell’ombra dei molti, levati in volo come angeli nudi.

Alessandra Corsini

postato da: Mounika alle ore 22/12/2006 11:39 | link | commenti
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dicembre 18 2006

Triste…

Il mio cammino nel`ombra del mattino…

 

 

 

La mia gatta vive

In una casa tutta sua

con le sue zampe  morbide

sopra i suoi tappeti umidi e caldi…

 

 

Lei cerca la primavera tutto l`anno

ma é l`autunno la sua stagione preferita

Ride, con il suo naso sempre umido

e con la sua aspra lingua

leccandomi la pelle

mi chiama ogni tanto

per dirmi che

anch`io posso innamorarmi di nuovo…

 

 


Cammino

            Verso la liberta…

E l`amore

Mi porta dietro

Le ali…

 

 

 

 

 

La spiaggia in autunno

 

Vai..

Con una maglietta sulle spalle

Ancora sopra la testa un sole dubbioso

che scuote freddamente

Cammini in riva al mare

e ti sembra che le onde (non cosi forti come nei giorni piu atroci d`estate)

facciano finta di parlarti

E tu ti senti compiaciuto

Pensi che loro ce l` hanno con te…

 

Infatti

Cosi con piccole onde sulla superfice ingannano

mormorano in profondita la tempesta

che tu appena lo senti con le punte delle dita,

con la sete del corpo ancora abbronzato dal sole

cercano una cosa ormai svanita

Come noi, senza lacrime e senza risentimento

Osserviamo l’allontanarsi d`un amore destinato a spegnersi

Prima di cominciare

 

Cosi

Ha voluto il destino

Cosi é, cosi fu…

 

postato da: Mounika alle ore 18/12/2006 17:15 | link | commenti (5)
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dicembre 12 2006

ITALIA
Agli italiani piace farlo, e soprattutto di mattina. E´ quanto emerge
da una ricerca del Centro Artes di Torino,
http://www.centroartes.com/
specializzato in studi sulla fertilità maschile e femminile. Il sesso
è fondamentale per il 56% del totale, molto importante per il 27% e
solo il 2% non ci pensa mai. Il 31% degli uomini italiani e il 21%
delle donne dichiara che al mattino, con il corpo rilassato e la mente
leggermente annebbiata, la voglia di sesso è più prepotente. La notte?
Va bene solo per il 20% delle donne e (sorpresa) per il 14% degli
uomini. Causa: stanchezza e stress(34% uomini, 21% donne). Sempre di
mattina, dicono gli esperti del centro, è più facile concepire: il
momento migliore è tra le 6.30 e le 7.


USA

Usare troppo il cellulare può compromettere la qualità del liquido
seminale. Da una ricerca condotta dalla Cleveland Clinic Foundation e
presentata alla American Society for reproductive Medicine di New
Orleans http://www.asrm.org  , emerge che stare al telefono cellulare dalle quattro alle sei ore al giorno può essere molto pericoloso per la fertilità maschile. Analizzando la quantità di spermatozoi contenuti nel liquido seminale di 364 pazienti, sottoposti a ricerche sulla fertilità insieme ai
rispettivi partner in un centro specializzato di Mumbai (India) si è
constatato che lo sperma dei soggetti "grandi parlatori" (4-6 ore al
giorno di conversazione) conteneva 50 milioni di spermatozoi per
millilitro, contro i 69 milioni di chi sta al cellulare dalle 2 alle 4
ore al giorno. Vita serena per chi non accende il telefonino: 86 sono
i milioni di spermatozoi per millilitro vivi e in ottima forma.

 

COREA

Un'esplosione di sesso. E' la risposta al test nucleare della
Corea del Nord: si impennano le vendite dei preservativi ed è tutto
esaurito nei 'motel dell'amore'  http://www.usatoday.com  La media dei condom acquistati è cresciuta notevolmente dopo il 9 ottobre, data dell'esperimento atomico di Pyongyang: da 1.508 al giorno a 1.930 nella settimana successiva al test, per poi attestarsi a 1.772. E considerato che il sesso è, a detta degli esperti, una delle 10 regole per star bene nel corpo e nell’anima, i due fenomeni sembrano strettamente collegati. Inoltre le camere dei love hotel (molto diffuse, vista anche la densità abitativa della Corea del Sud e la consuetudine di vivere in famiglie allargate che riducono la privacy) sono praticamente introvabili. "Il sesso riduce lo stress", commenta il presidente dell'Istituto coreano per l'educazione sessuale.

questo e altro su GRAZIA - SESSO PLANETARIO

postato da: Mounika alle ore 12/12/2006 22:14 | link | commenti (8)
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dicembre 2 2006

Sabato 2 dicembre, ore 18.00

 

Antonella Lattanzi presenta

 

Leggende e Racconti Popolari della Puglia

streghe, Templari, angeli, fate e demoni nella ricca eredità della tradizione orale

 

Relatrice: Gilda Camero, giornalista

Lettura di brani del libro: Angela Lattanzi, attrice

Sarà presente l’autrice

 


Sabato 2 dicembre 2006

Ore 18.00

Libreria Rinascita

Viale Agosta, 36 (tra via Prenestina e Via Anagni, vicino Via Federico Delpino e Via Tor de’ Schiavi)

 

 

il libro: È vero che Federico II, il puer Apuliae, era un Templare? E se questo è vero, Castel Del Monte era, come dicono, la Magna Sede dei Templari? È vero che San Michele Arcangelo, lo Sterminatore Celeste protettore del Gargano, è la nemesi del demoniaco Calcante, il quale aveva il suo oracolo proprio all’interno della stessa grotta di Castel S. Angelo ora dedicata a San Michele? È vero che la Guglia Orsini è stata costruita in una sola notte, e per di più dal diavolo? È vero, inoltre, che, nella Chiesa dei diavoli di Marina Serra di Trifase, una strega, tale Bianca, stipulò un sanguinario patto con il diavolo, e che dalle viscere della Chiesa Nuova si sentono ancora oggi provenire urla terrificanti, perché quello è un luogo maledetto? È sempre possibile razionalizzare l’irrazionalizzabile, sfatare il mito, la leggenda, il racconto. Tramortire, mai assassinare, l’alone magico che gravita intorno alla mitologia. Tutto è possibile e, allora, la verità potrebbe essere quella delle leggende. E cioè che siano stati gli dèi a creare il mondo, che diavoli e angeli affollino ancora le immensità degli spazi aperti, che le fate esistano. Che il popolo, per secoli, non abbia inventato, ma solo testimoniato. È, questa, la sola eredità dei nostri avi, l’eredità del pensiero, della storia della gente. In questo libro l’autrice ha mescolato il vero al falso, collocando le leggende all’interno della Storia, per sperimentare un’esperienza totale, nella quale il mito trovi ubicazione in mezzo a date e personaggi veri. Sono storie quelle che ci racconta. Sono leggende non perché non sono accadute. Si chiamano leggende solo perché non si sa se siano accadute o meno.

 

 

Insieme all’autrice, sabato 2 dicembre, alle ore 18.00, presenteranno il libro la giornalista Gilda Camero e l’attrice Angela Lattanzi. La presentazione, che, mediante una serie di domande mirate, illustrerà temi e contenuti dell’opera, sia dal punto di vista storicistico che da quello fabulistico, sarà accompagnata dalla lettura, da parte di Angela Lattanzi, di alcuni dei racconti che compongono il libro. L’autrice, nel libro come nel corso della presentazione, non si limita infatti a raccontare quelle che sono le leggende e i miti pugliesi, ma si impegna a collocarli in un contesto storico-sociologico, indagandone la genesi e l’impatto sull’Italia di oggi, ma non tralasciando di raccontare miti, leggende e fiabe con un tono estremamente godibile. Attraverso questo sguardo antropologico, i miti perdono la loro collocazione regionale, e indagano, su piani plurimi, la realtà, la storia, il mito, l’immaginazione, il folklore, la cultura, i costumi europei e, in taluni casi, anche orientali. Il testo acquista maggior valore in quanto corredato di splendide fotografie, “fotografie-poesie”, come le definisce l’autrice, scattate appositamente per il saggio in questione dal fotografo Nino Lattanzi.

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa Newton&Compton: Tel: 06/65002553

Antonella Lattanzi: maeouzo@yahoo.it

postato da: Mounika alle ore 02/12/2006 16:18 | link | commenti (11)
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