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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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febbraio 20 2007

Passioni:
La poesia d'amore delle donne

domenica 4 marzo ore 19 al Blue Joy

via G.Miani 34

Roma


Emily Dickinson, Anne Sexton, Saffo, Alda Merini: le passioni di donne non parlano, ma sussurrano in poesia. Versi che però sono veri squarci nel silenzio d'amore. Il 4 marzo a Roma presso il Blue Joy in via G. Miani 34, alle ore 19.00 si parlerà d'amore, di passione, di delirio e di follia dei sensi, usando le parole di donne di oggi, e di quelle indimenticate e indimenticabili. A farlo saranno due voci anch'esse di due donne: Monica Maggi, poetessa e giornalista (Grazia, L'Espresso, Linus) e di Elena Falgheri, attrice e poetessa. Entrambe reciteranno versi dalle loro raccolte di poesie edite per la Lietocolle di Como (La mia pelle è un cifrario e Unguento). Non solo: ad accompagnarle saranno le Grandi poetesse del passato, che hanno amato e scritto d’amore. Un coro di voci femminili per un omaggio all'amore di donna.

Di che genere sono parole come audacia, follia amorosa, sensualità? Sono termini femminili, e non deve essere un caso. Le donne hanno un modo tutto speciale, e tutto loro, di provare e vivere il tumulto dei sentimenti, i gesti più temerari compiuti per amore, lo sconvolgimento dei sensi. Quando poi hanno la possibilità e la forza di scrivere e descrivere quanto provato e vissuto, le donne e le loro parole d’amore colpiscono con un impatto unico. Ma non hanno bisogno di clamore e di grancasse, le donne, quando vogliono si danno alle parole della passione. Dal canto sottile e pudico delle madri, alle prese con le faccende quotidiane, alla lirica amorosa di Saffo (Scuote l'anima mia Eros / come vento sul monte / che irrompe entro le querce / e scioglie le membra e le agita, / dolce, amaro, indomabile serpente), il parlare femminile d’amore e di passione spesso regala l’impressione di una sorta di silenziosa e voluttuosa preghiera. Fortemente intrecciata con la quotidianità, con il lavoro domestico, con le imprese manageriali (in tempi più moderni), con le incombenze materne, con tutto quello che c’è sempre da fare. Noi donne abbiamo sempre qualcosa da fare, ma non smettiamo mai, per questo, di pensare, parlare e vivere l’amore.

Lo facciamo con il mormorìo notturno di una donna che canta per addormentare il figlio. Lo azzardiamo con il grido disperato quando l’amata persona ci lascia. Ci gettiamo oltre l’ostacolo, come faremmo col nostro cuore, quando è il momento di conquistare e dichiararci a qualcuno. Lo cantiamo quando siamo all’apice della felicità, reduci da notti indimenticabili e da fughe senza reali e completi ritorni. Proviamo a farlo anche quando siamo sommerse da problemi, affanni, lacerazioni, nascondendoci pudicamente agli occhi del mondo, cercando un angolo dove ritrovare le nenie di bambine. Gli elementi che, assurdamente, hanno dato vita ai versi delle donne, ne sono stati anche nemici: la segretezza e la clandestinità. La parola d’amore femminile è esistita sempre, sottile ma imponente, si è insinuata e infiltrata anche nelle fessure più invisibili, non ha risentito del tempo, ma diversamente dalla poesia degli uomini, ha vissuto per molto, troppo tempo nella penombra del “non avente diritto”.

Di fronte alla possibilità di cantare l’amore le donne, comunque, lo hanno sempre fatto, magari strappando ore al sonno, come già raccontava Anne Sexton nella sua poesia Canto di luna, canto di donna: “Vivo di notte/mi sento morire la mattina/vecchia lampa dall’olio consunto/pallida ossuta emunta/nessun prodigio o strabilianza/.../Io fui sempre una vergine/vecchia e butterata/Prima che il mondo fosse, io fui.” La poesia d’amore scritta da una donna resta una regina, bella della sua bellezza che sfida il tempo. Non è il brillare fatuo di paillettes, è qualcosa che vive nell’ombra del pudore e dei segreti, che si può solo carpire con l’occhio attento di chi ama la vita. Purtroppo la storia non ha reso merito, nel giusto modo, alle donne che si sono dedicate alla scrittura, e meno che mai alle donne lesbiche. Forse l’unica riconosciuta come maestra è Saffo, ma da lì in poi poche sono uscite dall’ombra. Eppure, anche queste donne hanno reso omaggio alla passione che le ha investite, cantando il perdersi per l’amata. Per loro, spesso, è stato necessario maggior coraggio e ardire, perché immerse in un mondo ostile e per nulla comprensivo. E se la storia non è stata generosa con le poete lesbiche antiche, le donne lesbiche di oggi vogliono idealmente tornare indietro, rendere omaggio alle loro progenitrici, recuperare e valorizzare quanto è stato detto, scritto, cantato.



postato da: Mounika alle ore 20/02/2007 14:42 | link | commenti (6)
categorie:
febbraio 17 2007

i miei scritti erotici, da ascoltare

http://www.youtube.com/watch?v=a0DbHdqvoE8
postato da: Mounika alle ore 17/02/2007 16:03 | link | commenti
categorie:
febbraio 10 2007

 
Mangialibri    http://www.mangialibri.com/


- bellissima rivista on line che si definisce ''bussola a chi tra gli scaffali di una libreria non si muove con la sicurezza del veterano ma con l'entusiasmo del neofita'' - arriva al n. 45 e che si inventa...?
Un Premio Mangialibri in cui gli unici a votare e a decidere sono i lettori...

David Frati è un pazzo e non a caso le categorie (3 nominations ognuna) proposte sono cose come ''Profumo di carta, colla e inchiostro più buono'' o ''Miglior libro da ombrellone, treno, autobus, panchina, caffè, aperitivo...'' e ancora ''Miglior rapporto qualità/prezzo''

Non a caso HACCA è stata inserita nella categoria ''Editore dell'anno'' insieme alla casa editrice Nord pubblica solamente dal 1970 e alla Barbera di Siena che fattura somme allucinanti.

HACCA nasce un anno fa, ha pubblicato pochi titoli sui quali ha investito giorni notti fine settimana vacanze e pure sonni... ha cercato di portare i suoi autori in tutta Italia, con l'aiuto dei tanti amici che nel frattempo ha incontrato (e sfruttato ;), ha cercato di essere onesta nei confronti della scrittura e dello sguardo che ha posato sulla contemporaneità... insomma, ci ha provato, e a quanto pare c'è qualche pazzo che ci ha creduto... quindi grazie e...

VOTA ANTONIO!!! anzi VOTA HACCA!!!

:: si vota scrivendo una mail a: redazione@mangialibri.com e possiamo anche arrivare a corrompervi... tipo ''sconto 30% su tutto il catalogo per chi vota HACCA!!!'' ::
postato da: Mounika alle ore 10/02/2007 16:46 | link | commenti (5)
categorie:
febbraio 7 2007

ZOUZOU OSPITA TINTO BRASS NEL SUO SPAZIO “IL LIBRO DEL MESE”.
IL MAESTRO DEL CINEMA EROTICO ITALIANO PRESENTERA’ LA SUA
PRIMA OPERA LETTERARIA
GIOVEDI’ 15 MARZO 2007 alle ore 18:30
VICOLO DELLA CANCELLERIA 9A
 
 
 
Appena inaugurata nel centro di Roma, ZOUZOU - la
prima boutique dedicata all’erotismo femminile – è al
suo secondo appuntamento con “il libro del mese”.
Elogio del culo, è il titolo della prima opera “letteraria”
del regista veneziano Tinto Brass che verrà
presentata Giovedì 15 marzo alle 18,30. Un pamphlet
ironico e provocatore che interpreta il pensiero
Brassiano sul fondoschiena: “sinonimo di gioia e
liberazione e non di colpa e dannazione”.
L’Elogio è arricchito da una galleria fotografica con
immagini tratte dai film più celebri del maestro del
cinema erotico italiano. Le foto, firmate da Gianfranco
Salis, immortalano il fondoschiena delle attrici.
Presenta Monica Maggi.
 
 
 
Ufficio stampa Zouzou
Daniela Rizzo 3392119007; info@zouzou.it
postato da: Mounika alle ore 07/02/2007 12:50 | link | commenti (1)
categorie:
febbraio 4 2007

Pegno antico

 

Ti osservo.

L'incanto stregante

si propaga tra meraviglia

e seduzione.

La verità in una poesia

è disarmante

come il canto delle sirene,

versi dalla forma e dal suono da toccare,

che toccano,
e restano impressi
a rivelare
la voce
dell'anima di una donna.

Kary
postato da: Mounika alle ore 04/02/2007 21:31 | link | commenti (1)
categorie: