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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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febbraio 28 2008

Arte e Sensualità

 

Centro Culturale Arte Contemporanea Torre Strozzi

Domenica 2 marzo ore 17 - Località Parlesca –Perugia -

Inaugurazione della mostra

Arte e Sensualità

Sarà presentato il libro di Patrizia Buracchi

Dentro e fuori il vento

(Lietocolle)

Letture di Stefania Salvietti

 

Espositori

Piero Strada Elisa Chiarenza Simonetta Fontani

Serena Cavallini Tommaso Musarra Annamaria Scocozza Giuliana Bellini

Elena Faleschini Tiziano Micci Laura Ponzi Rinaldi Stefano Selmi

postato da: Mounika alle ore 28/02/2008 10:20 | link | commenti (2)
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febbraio 27 2008

2 MARZO AL MIELI DI ROMA


Cuori e Foglie

[7Q] Dalle 18,00.

Appuntamento con la poesia, questo pomeriggio, a [7cu].

Paolo Cecchini, torinese, vive e lavora a Roma. Poeta e avvocato, ha esordito nel 2006 con due poesie contenute nell’antologia Cuori smascherati. Scritto sulle foglie è il suo primo libro.
Gianluca Polastri, torinese anche lui, scrittore e pittore, ha fondato nel 2000 il movimento dei Vulcanisti. Cuori mascherati, pubblicato in collaborazione con la fondazione Sandro Penna, è la prima antologia di poesie che cura.

· Scritto sulle foglie suggerisce già nel titolo la presenza di una natura viva, inafferrabile e misteriosa, che si muove fra le emozioni del protagonista, col “mormorio del vento” e “l’ineffabile respiro della prima neve”. E’ una forza arcana che agisce, spesso in silenzio, lasciando la vaga traccia di un sentiero di odori, come le resine nel vento. E’ l’essenza della rugiada che veste la mattina di dolore precoce o il profumo di una luna curiosa, che nella quiete della notte è testimone di un’intima esplosione di vita: “Entrerò nel tuo corpo/ attraverso la luce,/ sfiorando rasente/ il profumo della luna”. Gli elementi del mondo fisico diventano nei versi di Cecchini le proprietà di una realtà che esiste prima di tutto nella mente e nella percezione delle esperienze vissute.

· La letteratura non può ricevere la propria connotazione esclusivamente dall’autore. La poesia non è omosessuale, perché l’autore è di orientamento omosessuale, ma esclusivamente per il suo argomento. La maggior parte degli autori di dichiarato orientamento omosessuale ha scritto anche importanti versi di sapore esistenziale o di carattere morale. La poesia omosessuale ha un suo valore intrinseco per il fatto stesso che può parlare dell’uomo da un punto di vista diverso. Proprio per questa sua capacità di aprire una finestra su un’importante realtà relazionale, la poesia omosessuale assume un valore universale e non può essere considerata un semplice prodotto diretto ad un mercato di nicchia, ma l’opportunità per un confronto ricco di sorprese. In primo luogo la perfetta analogia fra i sentimenti, al di là di sesso e genere. E’ questo il senso della raccolta di poesie Cuori mascherati.

info_@ www.ananke-edizioni.com; www.fondazionesandropenna.it; www.gianlucapolastri.it


Dove: presso la sede del Circolo Mario Mieli, in via Efeso 2/A a pochi passi dalla fermata Metro B San Paolo Basilica.
Costo: gratuito per i soci del Circolo e per i tesserati mensili (3 euro).
postato da: Mounika alle ore 27/02/2008 15:30 | link | commenti
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febbraio 26 2008

oggi
non mi piace scrivere dentro la finestra del blog, e allora faccio così: apro una mail dal destinatario incerto, scrivo copio incollo.
non so perchè questo spazio profuma di invito, ma voi che ci venite parlate di quello che accade mentre nessuno vi guarda dentro, e la cosa mi fa felice.
Grazie.
Io sto evanescendo senza nessun rimorso, mi piace questo conversare intimo con il mio corpo che sta cambiando. Ieri il medico mi ha messo un metro intorno alla vita che si assottiglia e diventa minuta. Alè, dodici centimetri lì e 18 dove la faccia del mio amore affonda. Che bellezza.
Pensavo ad una massima che ho buttato lì ieri, come una gomma da masticare sputata dal marciapiede mentre si cammina: "il dolore è come l'acqua: entra dappertutto, è inutile chiudere le porte. E allora è meglio che lo fai entrare".
Saggia, come la giornata di oggi.
Me ne vo in centro, a parlare con una donna che ama la poesia come me. E anche qualcos'altro come me.
postato da: Mounika alle ore 26/02/2008 07:45 | link | commenti (2)
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febbraio 24 2008

oggi
ma come fa un ricordo a sbiadirsi? dipende dal sole? anche i miei panni distesi alla luce che acceca si stingono un po', e allora forse è quello. O forse dall'alone di dolore anche allo stomaco che non voglio provare più. O forse è l'ultima offesa ricevuta, un messaggio o una lettera, o altro, non so. Forse i quintali di sms che scrivo come lavoro, o la doccia alla pesca che ho fatto stamattina. Che abbia lavato tutto?
Adoro Rossella O'Hara, che dice il domani è sempre un altro giorno.
Anche oggi è così, e domani ancora e poi ancora e ancora e ancora.

Il ricordo si sbiadisce, la memoria si distende e cancella il male e non ne vuole più. E allora di te, saggia indiana, ricordo solo il bene, l'amore, lo sguardo. Non mi serve altro adesso.
postato da: Mounika alle ore 24/02/2008 11:42 | link | commenti (6)
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febbraio 20 2008

SARO' AL CIRCOLO DEGLI ARTISTI SABATO 23 FEBBRAIO

Scabroso. Irriverente. Sexy. Al fascino di Stiv nessuna ha fatto resistenza

Come te anche tutte le altre

Elisa, Martina, Chiara, Silvia, Arianna, Gaia, Marica, ecc. ecc…

Tutte speciali, nessuna unica per Stiv, sabato 23 febbraio al Circolo degli Artisti

 

 

 

 

 

 

“Stiv è un genio. È una belva, un felino. Si agita nella giungla della poesia e della letteratura come un puma affamato. Un puma affamato di carni femminili e di gloria. Al circo fa il domatore di donne, l’equilibrista della parola, l’uomo cannone della creatività, il clown di se stesso, il trapezista senza rete della fantasia, il mago dei giochi dei giochi di parole, l’elefante in mezzo a mille intuizioni cristallo”.

Conquistate le platee radiofoniche e musicali italiane e internazionali, con questa convinta e stuzzicante presentazione di Remo Remotti, il dj Stiv esordisce anche sul palcoscenico letterario con il provocatorio Come te anche tutte le altre (pagg. 64, euro 5), che sarà presentato in anteprima al Circolo degli Artisti di Roma (Via Casilina Vecchia, 42) sabato 23 febbraio, alle 20.30. Modera Monica Maggi. Interviene Remo Remotti. A seguire dj set dell’autore.

 

postato da: Mounika alle ore 20/02/2008 13:18 | link | commenti (1)
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oggi
l'aria sembra più tersa, tutto appare come un po' più spannato agli occhi che si aprono lentamente. Magari aveva ragione, mi dico, aveva ragione come hanno ragione le vecchie sagge indiane sedute davanti al fuoco, lei che il viso di indiana ce l'ha davvero. Magari le ragioni sono come il caleidoscopio, mille riflessi e barbagli di luce, tutti veri e tutti irreali. Magari avevo ragione anche io, e la ragione diventa l'aria che respiriamo tutti, io, la vecchia saggia indiana, il mio amore luccicante e nuovo.

Oggi mi sa che mi prendo spazio e tempo, come diceva Alda, meravigliosa Merini, spazio e tempo per muovermi dolcissima e ferita, così da scivolare piano sul mio dolore e toccarlo con mano.
postato da: Mounika alle ore 20/02/2008 09:17 | link | commenti (1)
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febbraio 10 2008

oggi
sono uscita in giardino, un'onda violenta nello stomaco, ho guardato fitto fitto un non ti scordar di me.
Chissà come si sentono i fiori, ho detto. Io mi sento male oggi. Che schifo di sentirsi oggi che devo andare a presentare un libro. Eppure c'è il sole ( e adesso la mia webmaster dirà che mi faccio le seghe a parlare anche di formiche invece di lavorare).
Ma io lavoro anche così, non ce la faccio a batter cassa come una commessa dell'Upim, io che ho anche venduto i merluzzi surgelati uscendo alle sei di mattina d'inverno per proporli ai commercianti stanchi già alle sette.
Se devo lavorare così, io preferisco allora vivere in questo modo, guardando i non ti scordar di me, e chiedendogli scusa se vomito a quindici centimetri di distanza da loro.

Comunque oggi presento il libro di Ginevra Brandi, alle 18 al Mario Mieli, e lo stomaco continua a dirmi che i cavalieri antichi, mi sa, non avevano la nausea. Saltavano in sella al loro destriero e andavano a combattere.
postato da: Mounika alle ore 10/02/2008 15:12 | link | commenti (3)
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febbraio 5 2008

CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

ROMA - VIA DELLA LUNGARA 19

Area Cultura - Archivia

 

Presentazione

 

Mercoledì 13 febbraio 2008 ore 21.00

Sala convegni Simonetta Tosi


 

Francesca Zajczyk

 

 

La resistibile ascesa delle donne in Italia
Stereotipi di genere e costruzione di nuove identità

 
il Saggiatore, 2007

postato da: Mounika alle ore 05/02/2008 19:01 | link | commenti
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febbraio 1 2008

oggi
che sto per uscire, un dolore in gola come un pugno ingoiato senza olio alcuno, oggi che vorrei solo stare pancia in su a villa Borghese ad annusare l'erba che mi circonda il viso, o a contare le formiche che se ne vanno a far compagnia a Stakanov, impudenti forzate del dovere, oggi mi sento come sballottata nel guscio concavo del mondo.
Però mi piace, lo ammetto, e mi chiedo che forse sarà quella vena di sacrificio masochistico che ogni ebreo si porta dentro, o quel senso che forse qualcuno mi premierà un giorno, ma amo anche le scanalature nere e intoccabili che viaggiano sul suolo di un treno di pendolari periferici.
Mi piace, mi piace il flusso che batte nella pancia e quello che va su e giù nelle vene quando guardo chi amo.
buona giornata, mondo (Mafalda dixit, e come lei amo le zuppe).
postato da: Mounika alle ore 01/02/2008 08:33 | link | commenti (17)
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