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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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aprile 23 2008

sono in un internet point
oggi la mia psic mi ha strigliato per bene
sono una bambina un po' furbetta, e devo diventare un'adulta responsabile, soprattutto adulta

vi dirò la verità, un po' sottovoce così non mi sentono tutti

a me questo mondo così com'è un po' mi annoia, e a volte ho bisogno di mascherarlo quel che basta per distrarmi

è un male?
con affetto
postato da: Mounika alle ore 23/04/2008 17:14 | link | commenti (17)
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aprile 21 2008



Lunedì 5 maggio 2008

ore 18.30

 

Monica Maggi

presenta

La Fabbrica della Notizia: mestiere Reporter

stage intensivo sulla scrittura giornalistica

&

Scrivere Storie:

 ingredienti e posologia

stage intensivo sulla scrittura narrativa

 

alla Libreria Liber.mente

via del Pellegrino 94 - Roma

postato da: Mounika alle ore 21/04/2008 22:15 | link | commenti (4)
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del gioco delle parti

C'era una volta una donna un po' triste. Ancora oggi ha gli occhi tristi ma sempre piu' di rado.
Le si rallegravano quando recitava, quando metteva il rossetto color fuoco e la parrucca bionda dai lunghi capelli. Aveva capito quale gioco le piaceva.
Il gioco delle parti.

Questo e' il mio gioco. Mi piace trasformare le parole maneggiandole come il fornaio farebbe con acqua e farina. Dentro la pasta morbida, pero', ci metto anche miei pezzi, farcisco il dolce o il pane. Fate voi.

Il blog e la rete mi permettono di giocare con le parole, ma non con la realta'.
Quello che si legge e che scrivo di me è vero, autentico e sottoscritto (e mi firmo pure).
le mie dimensioni aumentano e la caricatura di me mi anticipa ma io sono sempre io.

Tutto vero, caro anonimo che mi chiede conferma.
Tutto un gioco per come lo descrivo, caro anonimo che mi irride.

Ho vissuto e vivo così, adesso chiusa in casa mia, adesso viaggiando sulle parole che leggo dal vivo. Parlando di sesso e firmandomi, scrivendo poesie e commuovendomi.

Sono sempre io, che mi prendo in giro e mi compiaccio, mi faccio male e chiedo scusa.
postato da: Mounika alle ore 21/04/2008 14:49 | link | commenti (8)
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aprile 20 2008

dell'amore che se ne va

È tutto così semplice,
sì, era così semplice,
è tale l’evidenza
che quasi non ci credo.
A questo serve il corpo:
mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani.
Il resto è per i pazzi.

Patrizia Cavalli, Pigre divinità e pigra sorte

 


postato da: Mounika alle ore 20/04/2008 13:02 | link | commenti (2)
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aprile 19 2008

delle apparenze

Care amiche e amici che pensano di avermi vista (davvero)
la differenza sostanziale tra chi è ignobile e chi dice di non esserlo è la non consapevolezza.

la mia amoralita' è risaputa e nota: non mi pongo problemi di identità e di età, seduco maschi e femmine, scrivo poesie e nella notte melmosa dei miei sogni realizzo viaggi onirici dove sono un po' puttana, un po' madonna, un po' maschio e un po' femmina.

In una parola, vivo. Mi piace assai questo corpo mio, non di cera ma di carne, dove porto i segni che scopro spesso per far gioire chi mi ama. Non ambisco al paradiso ma al colloquio con Dio sì, e a volte amando ce l'ho. Il sesso è il viaggio dentro me stessa che finalmente ho compiuto pagando di sangue e umori vari, adesso viaggio su altri canali e la mia barca è sempre il corpo e l'anima.

Questo io di me so, bene. Non voglio altro che andare a letto baciando la notte e salutando il giorno la mattina dopo. Non mi interessa altro che passare l'amore per la vita ai miei figli, perchè se la gustino come una caramella spiaccicata sul palato.

Io sono ignobile, è vero.
Sono l'ombra sulle pareti della stanza, sono la mano che scivola sotto una maglietta, sono le dita tra i capelli, sono le gambe allargate, sono la bocca che parla e succhia, sono i tacchi alti e il seno in fuori e lo sguardo che sfida.
E voi, questo, di me avete visto e basta.
E questo e' il film offerto per voi, un bel discount del corpo, un'offerta speciale due per tre che si paga poco.

Il resto non lo immaginate neanche. Potreste stupirvi con effetti speciali. Ma fa parte della vita vera, quella che sibila mentre voi urlate, quella che sussurra mentre voi sbadigliate, quella che mormora mentre voi chiacchierate. perchè dovrei vendere pezzi rari come quadri d'autore a chi si accontenta di una pittura da imbianchino?

con devozione, perche' grazie a voi scrivo e confronto, e tutto riluce
il mio nome e cognome, diversamente da voi qui c'è, come il campanello sulla mia porta di casa
postato da: Mounika alle ore 19/04/2008 20:06 | link | commenti (16)
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aprile 18 2008

Garbo

 Vicolo di Santa Margherita, 1/a - 

Roma

tel.0658320782

Domenica 20 aprile ore 19,30

Aperitivo con akustica e autore

Teresa Covello presenta

DONNE

di ginevra brandi

"Donne", romanzo lirico e autobiografico sul desiderio al femminile. Tra chat, sesso e bisogno dell'anima, l'autrice si racconta. [...]  eros e poesia si intrecciano in pagine intense e umorali, cariche di sesso ma soprattutto del desiderio incontenibile dell'autrice di essere amata da altre donne.[...] il romanzo - difficile definire così un libro la cui struttura narrativa cede facilmente il posto al puro gusto della scrittura poetica - raccoglie l'inanellarsi di inseguimenti amatori della protagonista, condotti anche attraverso l'uso delle chat lesbiche.

Dall 'intervista di Giulio Maria Corbelli,  La poesia dell'eros tra le Donne su  www.gay.it

postato da: Mounika alle ore 18/04/2008 21:50 | link | commenti
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in risposta

Rivela, parla, di',
rispondi, riconosci e confida,
perche' la parola come la pietra da una fionda,
come la Nike di Samotracia,
e' stata lanciata nel mondo dalle tue tenebre.
Non osare tacere. Non osare nascondere.

Nulla giustifica il silenzio,
e come il pittore ha spremuto il colore
tu -prosatore e poeta -
spremi tutte le lacrime per fare sapere,
rivela tutto cio' che hai stretto dentro,
rendilo noto all'universo.

Ma non con un'ode esatta,
no, col delirio, l'urlo e la liberta'
mescolati col rumore di fuori.
Liberati,
permetti agli altri di nutrirsi
a sazieta' del tuo segreto.
Non osare tacere. Non osare celare.

Nina Berberova
postato da: Mounika alle ore 18/04/2008 17:17 | link | commenti (1)
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aprile 14 2008

postato da: Mounika alle ore 14/04/2008 23:03 | link | commenti (8)
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La linea scura sopra il ciglio destro
e' il tetto del mondo
la riparazione dello strappo
dalla pelle del mondo.
La linea scura sopra il tuo ciglio destro
ieri ci facevo caso e ci scorrevo il dito
lo disegnavo per un'altra volta ancora
portando via la scia di sudore.
Assorbo respiro e imprimo
come se le mani ti raccogliessero
tu
umore del mondo.
postato da: Mounika alle ore 14/04/2008 22:54 | link | commenti (1)
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aprile 12 2008

ZONE



postato da: Mounika alle ore 12/04/2008 20:08 | link | commenti (2)
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