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WORDS - FOLLE DIARIO DI BORDO

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Utente: Mounika
Nome: LaMonica www.monicamaggi.it
Giornalista, scrittrice, editor, docente universitaria. Curiosa delle storie di uomini e donne. Un po' folle.

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febbraio 23 2009

Locandina 07
postato da: Mounika alle ore 23/02/2009 11:51 | link | commenti
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febbraio 22 2009

Vorrei vivere di niente
di te che mi guardi
e di un sospiro.
postato da: Mounika alle ore 22/02/2009 20:09 | link | commenti (1)
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"Il corpo.
Apparente scatola dei desideri.
Il corpo negato, accarezzato, abbellito, profumato, occultato, coperto, violato, offeso, sporcato, nascosto.
Il corpo in debito con la vita.
Il corpo che ci porta nel mondo e va dove vuole.
Il corpo scarnificato dalla fame, quello scavato dall'anoressia e pompato dal cibo.
Il corpo come viatico e mezzo per dire e negare, per colpire e amare.
Il corpo che ci accompagna dall'uscita dell'utero altrui (altro corpo) e che ci cresce addosso come una pellicola elastica.
Il corpo dimenticato, il corpo mappa dei segni e dei sogni, dei sacrifici e dei peccati.
L'accanimento sul corpo, la paura che non ci voglia più e che fugga via.
Adoro il corpo, pulsa e batte e dice che si è sposato, finalmente, con l'amica anima".

Miriam B.
postato da: Mounika alle ore 22/02/2009 20:08 | link | commenti
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febbraio 19 2009

Vivo ritirata, anche se si fa fatica a crederlo.
Vivo un po' immersa e sommersa, che sia dai pensieri o dalle cose da fare.
Andare in India mi ha messo di fronte alla mia natura. Perchè non potevo dire bugie, far finta di niente, andare oltre.
Per questo ora che sono tornata ho un disagio dentro che non si spiega. O meglio, che faccio fatica a spiegare, ma agli altri. A me risulta chiarissimo.

Per carità, io sono un'occidentale.
Mi piace l'acqua calda dai rubinetti, il frigo pieno, le strade dove si puo' circolare, il telefono che funziona, lo shopping, la pulizia e i negozi aperti sempre e sempre pieni delle cose che cerco.
Ho una passione per i libri, il silenzio, i gatti, la palestra e la corsa. Vivo in campagna per avere meno smoig e il mio lavoro mi sembra il miigliore che potessi fare.

Pero'...
però mi chiedo perchè mi sento così da quando ho visto l'India.
Sarà che mi sono stancata di notizie urlate in tv, delle cose a cui ci attacchiamo per paura di vedere altri vuoti, di giornali che scrivono cazzate e di donne che si riempiono di plastica nelle tette e sulle labbra per sembrare più fighe e sfuggire la vecchiaia.
Sono stufa della campagna pubblicitaria pre-vacanze dove ti rincoglioniscono sulla cellulite, sulla dieta e sulla bellezza, e non perchè hanno cura di te (o di me) ma perchè così ci guadagnano meglio.
Sono stufa del pietismo sui bambini: sembriamo tutti genitori perfetti ma la metà di noi ne ha le palle piene, solo che deve recitare la parte della brava mamma per aderire ad un profilo. E dall'altra parte il guadagno aumenta: la brava mamma compra di tutto, per i suoi bambini.

La crisi ci divora, ci sta esasperando ancora prima di piombarci addosso.
Abbiamo paura di non farcela, di aver pochi soldi e poca autonomia, e io invece penso che un po' di "cinghia stretta" sarà crudele ma formativa. Abbiamo un governo che rende tutto più incomprensibile e gaudente del dovuto perchè così, con le acque confuse, l'unico desiderio che abbiamo è di restare a galla.
E potrei andare avanti all'infinito ma mi fermo qui, meglio, sembra un pippone di una nostalgica degli anni '70.
Sono un'occidentale, voglio restare qua ma maledizione, mai come ora vedo quanto siamo assurdi e contraddittori, noi occidentali.
postato da: Mounika alle ore 19/02/2009 12:19 | link | commenti (3)
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