Possiamo solo avviarci
oggi che la strada sembra non finire mai.
Avviamoci e sorridi
tu che temevi anche
l'ombra dei tuoi passi
oggi sei il mio gladiatore.
Passo la notte a
decifrare sogni
il giorno qui
a rimetterli insieme
le tracce che
lasciano sul cuscino
strisciano e si avvolgono
ragnatele immense
captano i pensieri.
Non è peccato volere
non è peccato chiedere
il rischio è capire.
Il tuo bacio, amore
l'ho chiuso nella teca
lo guardo da lontano.
Il tuo alone è
di vapore e veleno.
"Scegli bene i tuoi nemici perché ti definiranno
Rendili interessanti perché, in un certo senso, si occuperanno di te
Non sono con te all’inizio ma quando finisce la tua storia
Resteranno con te più a lungo dei tuoi amici"
"Bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell'umorismo, autodidatta e docente universitaria, atea e religiosa…".
Vado e rischio
mi incollo all'altumo residuo di certezza
vado a scavare come reporter
del cuore e dell'incoscienza
negli scoli dell'assurdo.
Vado.
Perchè sono fatta così
devo sapere
devo chiedere perchè
e come e quando e dove e come
e sanguinare e poi leccare
e ricominciare.
"Si può essere una libertina cerebrale, e una patronessa viziosa; l'essenziale è presentarsi come un'anormale. Se i miei censori vogliono dire con questo che non assomiglio a loro, mi fanno un complimento. Il fatto è che sono una scrittrice: una donna scrittrice non è una donna di casa che scrive, ma qualcuno la cui intera esistenza è condizionata dallo scrivere... Col tempo i miei libri hanno perduto il loro aroma di scandalo: e l'età mi ha conferito, ahimé, una certa rispettabilità; e soprattutto ho adesso un pubblico che, quando gli parlo, mi crede".
"Deve esserci un disco tuo da qualche parte.
Devi essere nei libri di qualcuno.
La verità - un ritratto del tuo viso.
La tua bellezza sfiorita.
Il sacro e il profano.
Il piacere e il dolore.
Da qualche parte le tue tracce restano.
Ed è il tuo viso che cerco in ogni strada.
Una sinfonia a tre accordi irrompe nello spazio.
La luna è appesa a testa in giù.
Non so perchè sto ancora qui.
E' una città vorace.
E tuttora ti rifiuti di farti trovare.
Mi sembra un tale spreco.
E ogni vittoria ha un sapore agrodolce.
Ed è il tuo viso che cerco
In ogni strada".
" Che oggi dimori la pace in te.
Che tu sappia e abbia fiducia del fatto che sei esattamente nel luogo in cui devi stare.
Che tu possa non dimenticare le possibilità infinite che sorgono attraverso la fede in te stessa e negli altri.
Che tu possa utilizzare i doni che hai ricevuto, e possa passare ad altri l'Amore che hai ricevuto.
Che tu possa essere felice della persona che sei, così come sei, in questo esatto momento.
Permetti che questa consapevolezza penetri fino alle tue ossa, e permetti alla tua anima la libertà di cantare, ballare, pregare e amare.
Tutto questo sta qui per ognuna e tutte noi."